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Fabrizio Frizzi e Daniele Bossari (Facebook)

Fabrizio Frizzi e la sua vita nei motori

Fabrizio Frizzi ha lasciato un vuoto immenso nel cuore degli italiani. Lui era entrato nelle case di tutti noi in punta di piedi, quasi per caso e ci faceva ogni giorno compagnia. Ieri però, purtroppo, d’improvviso è arrivata la notizia che ha lasciato tutti di stucco. Tra i primi a ricordarlo il suo grande amico Max Biaggi, che ha lasciato sui social poche, ma significative parole.

Tra i due però c’era soprattutto una certa affinità grazie ad una passione che li accomunava. Fabrizio Frizzi, infatti, era totalmente innamorato dei motori, tanto che gli amici più stretti erano pronti a scommettere che senza l’impegno in TV avrebbe fatto probabilmente il pilota nella vita.

Gare e competizioni per Frizzi

Fabrizio Frizzi, infatti, bolognese di nascita, mosso dalla sua intensa passione ha frequentato la scuola di Henry Morrogh, che all’epoca aveva la propria sede a Magione, a pochi Km da Perugia. Proprio tra le curve perugine fece il suo esordio in Formula Ford nel giugno del ’94, dopo un naturale periodo di apprendistato con le monoposto.

Non solo ruote scoperte però, Fabrizio Frizzi, infatti, scese in pista anche durante il mono-marca Alfa GTV Cup. Chi lo ha visto guidare giura che c’era del talento in quel ragazzo tanto alto, che aveva paura di non riuscire ad entrare nell’abitacolo. Il conduttore ha partecipato anche a varie manifestazioni motoristiche con amici e colleghi con i quali condivideva la medesima passione.

Frizzi in Topolino (Instagram)

La sua fama trasversale spinse addirittura la Disney a dedicargli un personaggio su un numero di Topolino. Insomma Fabrizio Frizzi era un uomo che ha voluto vivere la sua vita al massimo, senza risparmiarsi mai. Proprio per questo oggi è così amato. Il presentatore, infatti, è uscito dai confini restrittivi dello schermo televisivo per abbracciare le sue tante passioni e a noi piace ricordarlo così: un po’ pilota, un po’ presentatore e un po’ fumetto, tanti pezzi di un solo puzzle che ci dava la splendida persona che era Fabrizio Frizzi.

Antonio Russo