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(foto Twitter)
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Tra le azioni più frequenti intraprese da Equitalia nelle procedure di recupero crediti c’è il cosiddetto “fermo amministrativo” sull’automobile (o le automobili) intestate al debitore. C’è da dire che spesso le vetture in questione sono vecchie, malmesse e di poco valore. Come fare, dunque, in questi casi?

Innanzitutto ci si può liberare del mezzo consegnandolo, con chiavi e carta di circolazione, direttamente a Equitalia, che potrà così pignorarlo e venderlo all’asta.

Se l’auto viene venduta, il ricavato sarà portato a decurtazione del debito con Equitalia. In caso contrario (o se Equitalia rinuncia al pignoramento perché l’auto è priva di valore), il proprietario può chiedere all’Agente della riscossione di cancellare il fermo per consentire l’avvio in discarica.

Vale la pena di ricordare, infine, che dal 13 luglio 2011 è cambiata la normativa sul fermo. In particolare, per i debiti fino a 2 mila euro il provvedimento deve essere preceduto dall’invio per posta ordinaria di due solleciti di pagamento, e tra l’uno e l’altro deve trascorrere un periodo di almeno sei mesi.

 

 

Redazione