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duplice omicidio
Carabinieri (foto dal web)

Ha confessato l’omicidio il marito della donna incinta ritrovata senza vita nella giornata di ieri a Cassano, comune in provincia di Cosenza. Proseguono intanto le indagini dei Carabinieri per accertare le dinamiche dell’accaduto.

Nella giornata di ieri, martedì 16 aprile, è stata ritrovata senza vita una donna di 40 anni nella propria abitazione di Cassano, comune in provincia di Cosenza. La donna incinta, Romina Iannicelli, è stata ritrovata dai propri familiari che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Cassano ed il medico legale che si occuperà dell’autopsia. I militari dell’Arma, dopo i primi accertamenti, hanno interrogato il marito della donna che agli inquirenti ha confessato l’omicidio. L’uomo, Giovanni De Cicco, dopo la confessione è stato arrestato.

Omicidio a Cassano: confessa il marito della donna incinta

Il responsabile dell’omicidio di Romina Iannicelli, la donna incinta ritrovata senza vita a Cassano, comune in provincia di Cosenza, ha confessato. Ad uccidere la 40enne sarebbe stato il marito Giovanni De Cicco che dopo essersi presentato in caserma in compagnia dell’avvocato, durante gli interrogatori, ha ammesso agli inquirenti di aver compiuto il delitto. Per De Cicco, che ha ammesso inoltre di aver agito dopo aver assunto sostanze stupefacenti, sono, dunque, scattate le manette. La donna era stata ritrovata morta dai familiari che avevano un appuntamento con lei nella sua abitazione. Sul luogo del ritrovamento sono arrivati i carabinieri della Tenenza di Cassano ed il medico legale per i primi accertamenti. Secondo le prime informazioni trapelate, pare che dalla prima ispezione cadaverica sia emerso che Raffaella sia morta a seguito di un trauma cranico provocato dall’uso di un’arma impropria. Sul corpo a disposizione dell’autorità giudiziaria è stata già disposta l’autopsia. La vittima era la sorella di Giuseppe Iannicelli, il 52enne ucciso insieme alla compagna Ibtissam Touss e al nipotino Cocò a colpi di arma da fuoco in un agguato nel gennaio 2014 sempre a Cassano. L’agguato non sarebbe collegato all’omicidio e le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Valentina Draetta, proseguono per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il movente dell’omicidio.

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