CONDIVIDI
photo Brembo

Differenze di frenata tra Mick e Michael Schumacher

Nel 2006 Michael Schumacher ha lasciato la Formula 1 dopo aver conquistato sette titoli mondiali, 68 pole, 91 GP vinti. All’epoca suo figlio Mick aveva appena 7 anni e solo due anni dopo intraprese i primi passi sui kart. Da allora Schumi jr. ha fatto tanta strada fino ad arrivare alla conquista del titolo europeo di Formula 3, un successo prestigioso, maturato su 10 tracciati, la metà dei quali sono stati utilizzati nel 2018 anche dalla Formula 1 e su cui si è cimentato anche il padre.

Padre e figlio hanno fatto affidamento sui freni Brembo, ma mentre Michael utilizzava i dischi in carbonio, in Formula 3 le monoposto impiegano obbligatoriamente dischi in ghisa per il contenimento dei costi. D’altra parte già salendo in Formula 2 i piloti hanno modo di sperimentare i dischi in carbonio, così da non arrivare impreparati quando sbarcheranno nella massima serie. “Michael Schumacher invece non passò dalla Formula 2 ma ebbe comunque modo di gustare i dischi in carbonio prima della Formula 1 grazie all’ingaggio della Mercedes: la Casa di Stoccarda lo mise sotto contratto nel 1990 per guidare una delle sue C11 nel Campionato Mondiale Prototipi”, ricorda un comunicato Brembo. “Con questo bolide da 730 Cv per 905 kg, dotato di impianto frenante in carbonio Brembo, Michael vinse in Messico e conquistò 2 secondi posti”.

Papà Schumacher e l’esordio in Formula 1

Michael Schumacher esordì in Formula 1 nel 1991 a Spa e sapeva perfettamente come utilizzare al meglio i freni Brembo in carbonio, con la prima vittoria risalente al 1992 con la Benetton riuscendo a precedere sul traguardo Ayrton Senna grazie ad una coraggiosa strategia che lo portò a rientrare ai box per montare le gomme slick quando la pista stava asciugandosi.

Proprio a Spa-Francorchamps, il 28 luglio 2018 Mick ha dato il via alla rimonta di Mick che lo ha portato alla vittoria in Formula 3. A detta dei tecnici Brembo che lo hanno seguito sin dai tempi della Benetton e poi in Ferrari, Michael Schumacher era in assoluto il pilota più organizzato dal punto di vista mentale. “Michael optava per un pedale corto e molto reattivo, che non desse mai la sensazione di mollare la presa: inoltre richiedeva che l’impianto frenante avesse un comportamento costante e senza decadimenti dallo spegnimento del semaforo alla bandiera a scacchi. Nonostante non fosse brutale, la sua guida era incentrata sull’esercitare una notevole forza sul freno”.

photo Brembo

Le differenze dei sistemi frenanti tra padre e figlio

Un’altra grande differenza tra i freni usati da Michael e quelli di Mick è il loro tasso di ricambio: in Formula 1, in vista dell’ultimo turno di prove, Michael sceglieva un set di freni Brembo nuovi perché era sicuro che con quelli avrebbe goduto di un attrito supplementare per scavare un solco con i rivali. Da regolamento, invece Mick ha dovuto utilizzare lo stesso set di dischi per l’intero week-end, disputando quindi con ciascuno la bellezza di 3 gare.

“Ciò nonostante, complice la minor usura della ghisa rispetto al carbonio, lo spessore dei dischi usati da Mick quest’anno era di 18 mm, poco più della metà degli spessori degli attuali dischi di Formula 1 che arrivano a 32 mm. Fino al 2016 la differenza era meno marcata perché i dischi della F1 erano di 28 mm ma poi l’aumento della larghezza dei pneumatici e l’incremento delle prestazioni hanno indotto Brembo a realizzare dischi dai diametri maggiorati”.

Differenti le pinze freno utilizzate che garantiscono una diversa potenza frenante: Brembo fornisce ai più importanti team di Formula 1 pinze in alluminio-litio in tre leghe differenti, a cui corrispondono diverse caratteristiche di peso e resistenza alle alte temperature. Le pinze di Formula 1 sono monoblocco ricavate dal pieno, soluzione introdotta in anteprima mondiale negli anni Ottanta da Brembo con la Scuderia Ferrari, e dispongono all’anteriore di 6 pistoni, 3 per ciascun lato. Anche le pinze della monoposto usata da Mick Schumacher nelle ultime 2 stagioni sono monoblocco ma sono realizzate in alluminio forgiato e impiegano appena 4 pistoni l’una. Oltre tutto, la pinza fornita da Brembo alle Formula 3 è identica per tutti i team e per tutte e 30 le gare stagionali. ​In Formula 1 invece ogni team utilizza una pinza specifica, personalizzata alle proprie scelte progettuali.

Resta sempre aggiornato con le nostre ultimissime news di motori e altro su Google News

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori