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(Getty Images)
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Prima di affrontare un viaggio in moto è fondamentale assicurarsi di poterlo affrontare in tutta sicurezza. Il “colpo di sonno” improvviso è infatti all’origine di molti incidenti, e non solo nelle ore notturne…

Se i segni di stanchezza si manifestano durante il tragitto (dal torcicollo al bruciore agli occhi…), occorre fermarsi immediatamente per riposare, magari dopo un caffè (la caffeina agisce dopo 15-20 minuti: quanto basta per una breve “siesta”). Non fate affidamento sui “pizzicotti” o sugli spruzzi d’acqua fredda sul viso, perché il loro effetto svanisce nel giro di qualche minuto… In ogni caso, dopo 16-18 ore consecutive di veglia qualsiasi rimedio perde efficacia.

E’ importante soprattutto non mettersi in viaggio nelle ore in cui il rischio di addormentarsi aumenta sensibilmente, in particolari quelle dopo i pasti e pre-serali. In linea generale,  la carenza di sonno favorisce una condizione di ipovigilanza e anche per questo è bene evitare la fascia oraria compresa tra le 2 e le 4 del mattino.

E ricordate sempre di non assumere farmaci e medicinali che possono causare effetti collaterali come stanchezza e sonnolenza.

Se possibile, consumate un pasto equilibrato ma abbastanza leggero (niente vino rosso, niente spezie e niente alcool) un paio d’ora prima di coricarvi in vista della partenza. Dormite almeno otto ore in una stanza a temperatura controllata (tra 16 e 20 °C) e, non più di un’ora dopo aver consumato una piccola ma sostanziosa colazione, mettetevi in viaggio…

Ogni due ore o giù di lì fermatevi per una pausa che vi permetterà di scaricare la stanchezza e lo stress accumulati durante il tragitto.
Un caffè e una breve camminata saranno sufficienti per ritrovare le forze necessarie per rimettersi in pista…

Redazione