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(foto Twitter)
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Con la circolare 15040 del 7 luglio 2014, il ministero dei Trasporti fa chiarezza su alcuni punti della normativa sulla revoca della patente. A partire dalla legge 120 del luglio 2010 concernente disposizioni in materia di sicurezza stradale, con cui all’art. 219 del Codice della strada è stato aggiunto il comma 3-ter, relativo alle sanzioni per chi guida in stato alterato da alcol o droga: “Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 non è possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato”.

L’espressione “a decorrere dalla data di accertamento del reato”, tuttavia, finora era stata oggetto di diverse interpretazioni. Il ministero ha dunque chiarito che la “data di accertamento del reato” decorre dal passaggio in giudicato della sentenza penale, e non dal momento in cui viene contestata l’infrazione.

Intanto, dalla commissione Trasporti della Camera è arrivato il via libera alla legge delega sulla riforma del Codice stradale, con un’importante novità: un riferimento al reato di omicidio stradale la cui possibile introduzione viene prevista da un emendamento approvato in commissione. La legge delega dovrà infatti prevedere “nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, la definizione, anche in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di ‘omicidio stradale’, (…) delle tipologie di violazioni in presenza delle quali saranno previste le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell’inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato”.

Redazione