CONDIVIDI
Circuito di Cartagena (photo Facebook)

Il Circuito di Cartagena ha registrato la morte di due piloti dilettanti in due incidenti separati in meno di una settimana.

Il primo incidente si è verificato il 26 gennaio, quando un poliziotto tedesco di 52 anni ha subito una caduta fatale mentre si divertiva con alcuni connazionali. L’assistenza medica presente nel circuito è riuscita a far uscire il pilota da un arresto cardio-respiratorio prima di recarsi all’ospedale di Santa Lucia, dove è entrato in condizioni molto gravi. Sfortunatamente, questo poliziotto tedesco è morto una settimana dopo aver subito diversi infarti.

Il secondo incidente mortale è avvenuto giovedì scorso. Questa volta è stato un pilota amatoriale danese che ha subito un fortissimo colpo alla testa. Secondo indiscrezioni non indossava il casco correttamente. Anche per lui, dopo i primi soccorsi sul posto, è iniziata la corsa verso l’ospedale, ma è morto poche ore dopo.

Sono più di otto anni da quando un pilota non perdeva la vita sul Circuito di Cartagena. In effetti, l’ultimo incidente fatale registrato qui risale al 2006, ma non per una caduta, bensì per un attacco di cuore mentre un partecipante stava girando liberamente.

Ogni anno più di 7.000 piloti beneficiano della struttura del circuito di Cartagena, una tappa scelta da molte squadre di campionati come le Superbike britanniche, l’IDM tedesco o il CIV italiano per svolgere il loro allenamento invernale.