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amante rissa
Carabinieri in servizio (foto dal web)

Una ragazza per anni ha subito violenze sessuali dal fratello più grande e, una volta maggiorenne, lo ha denunciato ai carabinieri raccontando: “Mi diceva è un gioco, poi mi violentava”.

Un uomo di 32 anni del padovano oggi è a processo davanti ai giudici del Tribunale collegiale per rispondere di accuse gravissime: incesto e violenza sessuale. L’uomo avrebbe abusato per anni della sorellina, la quale una volta compiuta la maggiore età, è andata via di casa ed ha denunciato il fratello ai Carabinieri raccontando: “Mi diceva è un gioco, poi mi violentava”.

Il racconto choc della ragazza violentata per anni dal fratello

Una drammatica vicenda quella vissuta da una ragazza, ora 22enne, che ha ripercorso davanti agli inquirenti, insieme al proprio avvocato Simone Guglielmin del foro di Treviso, anni di abusi da parte del fratello. Secondo quanto raccontato dalla presunta vittima, il fratello l’avrebbe inizialmente avvicinata con dei regalini quando era ancora bambina per poi passare, quando i genitori si trovavano fuori di casa, a baciarla e poi toccarla nelle parti intime fino a costringerla ad avere dei rapporti orali. Infine, secondo l’accusa, l’ossessione dell’uomo sarebbe degenerata e quando la ragazza aveva appena tredici anni l’ha violentata, facendole perdere la verginità. Le presunte violenze si sono protratte dal 2009 al 2015, quando la ragazza divenuta maggiorenne ha deciso di lasciare la propria casa e, con l’aiuto di un legale, ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno indagato sul caso. “Ho capito cosa mi era accaduto quando ho visto che stavo perdendo sangue” questo è  uno dei vari passaggi del racconto della ragazza sugli abusi da parte del fratello agli inquirenti. La presunta vittima ha, inoltre, precisato che non ha mai raccontato quanto accadeva ai genitori, i quali sono stati descritti da chi sta indagando come “Brave persone”. La ragazza, come riporta Il Messaggero, sarebbe dovuta apparire per testimoniare contro il fratello, ma grazie ad un accordo tra il pubblico ministero e la difesa, alla giovane è stato evitato di ripercorrere le terribili fasi della vicenda. La sentenza nei confronti dell’uomo potrebbe essere emessa dal tribunale il prossimo 18 marzo.

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