Huawei
Huawei (Getty Images)

La giustizia canadese ha accolto la richiesta di scarcerazione della direttrice finanziaria dell’azienda tecnologica cinese Huawei, Meng Wanzhou dopo dieci giorni di carcere

L’1 dicembre scorso la direttrice finanziaria dell’azienda tecnologica cinese Huawei, Meng Wanzhou, è stata arrestata in Canada, all’aeroporto di Vancouver, con l’accusa di frode su richiesta delle autorità americane. La Cfo e figlia del fondatore dell’azienda, lunedì, dopo l’arresto, aveva presentato la richiesta di scarcerazione in attesa dell’udienza, in cui si deciderà per la sua estradizione verso gli Stati Uniti. La richiesta è stata accolta oggi dal Tribunale che ha deciso di scarcerare Meng su cauzione.

Caso Huawei: scarcerata su cauzione Meng Wanzhou

L’arresto in Canada della figlia del fondatore e direttrice finanziaria del colosso cinese della tecnologia ha suscitato scalpore, soprattutto perché arrivato in un momento di apparente stallo tra la Cina e gli Stati Uniti. Le due nazioni in un accordo, siglato poco tempo fa durante il G20 di Buenos Aires, sembrava potessero mettere fine alla guerra commerciale, ma adesso sembra che i rapporti possano nuovamente incrinarsi. Le complicazioni, difatti, potrebbero sorgere a causa dell’arresto da parte delle autorità canadesi, su richiesta di quelle statunitensi, di Meng Wanzhou, Cfo (Chief Financial Officer) di Huawei, accusata di frode fiscale. Nello specifico, secondo le autorità statunitensi, la Meng avrebbe mentito sui rapporti con la Skycom, azienda che secondo gli Stati Uniti aveva venduto prodotti all’Iran, violando le sanzioni commerciali contro lo stato mediorientale. A queste accuse Huawei ha risposto affermando che la Skycom è stata venduta dall’azienda 9 anni fa, nel 2009. Dopo due giorni di udienza, secondo quanto riportato da Rai News, il giudice William Ehrcke ha accolto la richiesta di scarcerazione della Meng in attesa dell’udienza di estradizione. La cauzione per la figlia del fondatore del colosso cinese, rimasta in carcere oltre 10 giorni, è stata fissata a 10 milioni di dollari canadesi (7,5 milioni di dollari). La giustizia ha inoltre imposto per Meng l’obbligo di indossare un dispositivo Gps per il controllo dei suoi spostamenti e la consegna alle autorità dei suoi passaporti cinese e di Hong Kong.

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