CONDIVIDI
Camorra
Carabinieri (foto dal web)

Arrestato questa mattina, a Mugnano di Napoli, il boss della camorra Antonio Orlando: era nella lista dei ricercati più pericolosi d’Italia

E’ finita stamani all’alba, in un appartamento di Mugnano di Napoli, a pochi chilometri dal capoluogo campano, la lunga latitanza di Antonio Orlando. Il boss della camorra è stato scovato dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli e tratto in arresto. La sua latitanza durava da ben 15 anni ed era inserito nella lista dei ricercati più pericolosi d’Italia. 60 anni, Orlando è ritenuto dagli inquirenti la figura di riferimento del clan Orlando-Nuvoletta-Polverino, il più influente nell’hinterland a nord di Napoli. A suo carico, due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso emesse dal Gip su richiesta della direzione distrettuale Antimafia.

L’arresto di Orlando, a quanto si apprende, è frutto delle dichiarazioni del pentito Roberto Perrone. Questi, in passato, aveva gestito per anni il traffico di droga proveniente dalla Spagna prima con il clan Nuvoletta e poi con i Polverino. Perrone ha raccontato agli investigatori tutto il percorso compiuto da Orlando, che dagli anni ’90 fino al 2010, quando è diventato plenipotenziario dell’area a Nord di Napoli, ha compiuto un’ascesa inarrestabile. Le rivelazioni di Perrone hanno permesso di intercettare Orlando nell’appartamento di Mugnano, dove non sarebbe rimasto ancora a lungo. Una latitanza lunga e ben organizzata, la sua, in cui poteva disporre di grandi risorse economiche, derivanti dalla gestione del traffico di stupefacenti provenienti dal Marocco o dal riciclaggio di denaro sporco.

Così il ministro dell’interno Matteo Salvini ha commentanto sulla propria pagina Facebook: “Anche per lui la pacchia è finita.
Grazie alle Forze dell’Ordine e agli investigatori, il vostro straordinario lavoro ci fanno cominciare bene la giornata rendendoci ancora di più orgogliosi di voi”.

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori