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London Bridge (Getty Images)

L’attentato al London Bridge è l’ennesimo di una lunga sequenza di attacchi che sta lasciando una scia di sangue per tutta l’Europa. Questa volta le modalità sono state molto simili a quelle già viste a Nizza l’estate scorsa, ma fortunatamente con molte meno vittime. Lo scriteriato attacco a Londra segue quello ancor più brutale di Manchester. Fieri fautori di tali crimini contro l’umanità, i componenti dell’ISIS, continuano a seminare terrore in tutto il vecchio continente.

L’attacco al London Bridge però è servito ancora una volta a mostrare le criticità di un sistema di sicurezza non sempre all’avanguardia e pronto all’azione. Troppo ravvicinati gli attentati per poter dare una scusante all’Inghilterra, che dopo Manchester doveva farsi trovare indubbiamente più pronta. Stesso discorso vale per la Francia, che da mesi sembra davvero incapace di arginare una minaccia che vive e prospera nel cuore del paese transalpino attaccando quando, come e dove vuole.

Niente da fare per le multe fatte al concerto commemorativo per le vittime di Manchester

L’attentato al London Bridge non ha fatto altro che far accrescere la paura nei cittadini di mezzo mondo, che ora si sentono vulnerabili e che vedono le proprie istituzioni incapaci di proteggerli. A rendere però quello specifico attacco ancora più grottesco è l’amara sorpresa che alcune vittime hanno dovuto affrontare.

Naturalmente nel fuggi fuggi generale scaturito dall’attacco, molti automobilisti hanno lasciato la propria vettura ferma sul London Bridge. Sta di fatto che qualche zelante vigile un po’ troppo fiscale ha pensato bene il giorno seguente di multare tutte le vetture con 130 sterline di ammenda per divieto di sosta. Inviperiti i cittadini, che per tutta risposta hanno ricevuto da Transport for London (l’azienda che gestisce il servizio), le scuse ufficiali.

L’azienda oltre alle scuse ha anche affermato che tutte le multe saranno presto annullate. Ciò invece non verrà applicato per le multe emesse sulle tante vetture parcheggiate in malo modo nei pressi del concerto commemorativo per le vittime di Manchester. Anche in questo caso, un vento di polemiche si è levato dai cittadini.

Antonio Russo