Soccorsi Nuova Zelanda
Soccorsi neozelandesi intervengono sul luogo della strage (Getty Images)

Due moschee a Christchurch in Nuova Zelanda sono state prese d’assalto da alcuni sicari con armi automatiche. Il bilancio provvisorio è tragico: 49 morti e circa 50 feriti. Sui caricatori dei killer anche il nome di Luca Traini.

Sono circa le 2 in Italia quando in Nuova Zelanda si scatena un autentico massacro. A Christchurch, una delle località più grandi dello stato oceanico intorno alle 14 ora locale sono stati compiuti due attentanti a due moschee della città nel venerdì di preghiera. Alcuni sicari armati sono entrati nella moschea di Al Noor sparando all’impazzata contro i fedeli che si trovavano all’interno del luogo sacro, è un bagno di sangue. Pochi minuti dopo l’attacco è proseguito in un’altra moschea, quella di Masjid situata nel quartiere di Linwood dove si sono registrati altri spari e ancora vittime. Il bilancio complessivo diffuso sino ad ora parla di 49 morti, una strage senza precedenti che la premier della Nuova Zelanda Jacinta Arden ha commentato: “È uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda. Siamo davanti a un atto di violenza senza precedenti“. Circa tre ore dopo la polizia neozelandese ha comunicato di aver fermato quattro persone in merito alla strage.

Strage in Nuova Zelanda: sui caricatori dei killer il nome di Luca Traini

Un bagno di sangue senza precedenti quello che ha segnato questo venerdì in Nuova Zelanda, dove due moschee sono state prese d’assalto da alcuni killer. Intorno alle 2 ora locale (le 2 di notte in Italia) a Christchurch alcuni killer armati con armi automatiche hanno compiuto una strage colpendo prima la moschea di Al Noor dove sono morte 41 persone, poi quella di Masjid, dove le vittime sono 7 a cui se ne aggiunge un’altra deceduta in ospedale. Il bilancio è ancora fermo a 49 morti e circa 50 feriti, ma si teme che quest’ultimo possa aumentare. La polizia dopo poche ora ha arrestato quattro persone, tre uomini ed una donna, in merito alla strage. Solo uno dei killer è stato identificato Brenton Terrant, 28 anni, australiano, che si è filmato mentre compiva la strage trasmettendo i momenti drammatici in diretta Facebook. Sui social, nello specifico su Twitter, è stata pubblicata da uno degli attentatori anche una foto dei caricatori delle armi automatiche utilizzate per la strage su cui comparivano i nomi dei killer anti migranti e anti musulmani, tra cui quello di Luca Traini, l’uomo italiano che ferì sei migranti a Macerata nel febbraio del 2018. La Polizia neozelandese ha comunicato inoltre del ritrovamento di cariche esplosive che sottolineano la serietà dell’attacco di matrice terroristica.

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