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Alcoltest
Alcoltest © Getty Images

L’introduzione dell’alcoltest sulle strade in Italia ha portato i guidatori ad avere una maggiore attenzione nel momento in cui ci si mette in auto o su qualsiasi altro veicolo. Un’innovazione che ha contribuito alla diminuzione degli incidenti in strada. Ci sono però delle regole da rispettare che non sono conosciute da tutti. Rifiutarsi di soffiare nell’etilometro viene considerato dalle Forze dell’Ordine come ammissione di avere un tasso di alcol maggiore a quello consentito e scatta la sanzione. Le stesse Forze dell’Ordine però, sono tenute a ricordare all’esaminato di poter avere assistenza legale prima di sottoporlo al test. Se ciò non avvenisse ci sarebbe l’annullamento della prova. I risultati della prova non potrebbero essere presi in esame e di conseguenza non ci sarebbe alcuna sanzione. Come si legge sull’Ansa, tutto ciò è stato stabilito dalla sentenza 29081 del 2018 dalla IV sezione penale della Corte di Cassazione.

Alcoltest, si può richiedere l’assistenza dell’avvocato

Stando anche a quanto si legge su altri portali dedicati alla giurisprudenza come Laleggepertutti.it e StudioCataldi.it, non solo è necessario da parte dell’agente di informare il guidatore della possibilità di avere un avvocato, ma anche scriverlo sul verbale. Se ciò non avvenisse la prova diventerebbe nulla ed anche in caso di tasso alcolemico decisamente sopra la soglia consentita, il tutto verrebbe annullato. Accortezze che possono fare la differenza nel tentativo di far rispettare il codice della strada, fondamentale per un regolare e tranquillo passaggio delle auto. Dal canto nostro resta sempre vivo e forte il consiglio di non mettersi alla guida del proprio veicolo nel momento in cui si è coscienti di non essere all’interno delle regole. Un rispetto delle regole non può che fare bene a noi stessi ed agli altri che circolano nelle strade.