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(Getty Images)
(foto dal Web)
La polizia che ferma un automobilista per guida in stato di ebbrezza allo scopo di eseguire l’alcol test (meglio noto come “palloncino”) deve sempre avvisarlo della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, pena la nullità della multa. Ma l’adempimento è da considerarsi rispettato anche se l’avviso al conducente è riportato solamente nel verbale della polizia stradale con una formula standard. E, in ogni caso, la nullità per il mancato avviso deve essere eccepita dall’avvocato subito dopo la sua nomina: non può essere fatta valere in sede di costituzione in giudizio. E’ quanto ha stabilito la Cassazione con una sentenza di poche ore fa.

Secondo gli ermellini, dunque, il ricorrente non può difendersi sostenendo di non essersi reso conto dell’avviso al momento in cui ha sottoscritto il verbale consegnato dagli agenti, e la violazione da parte degli stessi dell’obbligo di avvertirlo del diritto a farsi assistere da un avvocato di fiducia deve essere contestata prima del compimento dell’atto oppure immediatamente dopo, contestualmente alla nomina del difensore e comunque entro il termine di cinque giorni previsto dal codice di procedura penale.

Redazione

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