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Bicicletta
(foto dal web)

Lo scorso sabato un giovane ciclista di soli 16 anni ed un uomo di 59 sono stati travolti ed uccisi da un’auto mentre si trovavano in bicicletta. Alla guida del veicolo una donna, per la quale al momento si profilerebbe l’ipotesi di omicidio stradale.

Sabato scorso intorno alle 19 sulla Briantea (Bergamo), un sedicenne di Longuelo Giorgio Oddi ed un uomo di 59 anni  Maurizio Besana di Bonate Sotto, sono stati travolti ed uccisi da un’auto in corsa. A parlare dell’accaduto dopo pochi giorni è la madre del ragazzo la quale racconta di come ha scoperto il tragico incidente. Il giovane aveva installato sul proprio smartphone un sistema di geolocalizzazione, grazie al quale famiglia è riuscita a scoprire dove si trovasse il ragazzo sabato sera.

Le parole della madre: dolore inconsolabile

Non tornava, era quasi un’ora che non tornava, lui di solito puntualissimo. Così abbiamo consultato la geolocalizzazione del suo telefonino, funzione che aveva condiviso con noi famigliari, e abbiamo visto che da un’ora era fermo nello stesso punto“. Queste le parole della madre del giovane riportate dall’Eco di Bergamo. A parlare anche la zia di Giorgio Oddi, Silvana Baroncini, la quale ha raccontato dei terribili momenti trascorsi dalla famiglia quando il sedicenne non rientrava a casa: “Io sono corsa in ospedale. Intanto mia sorella Giulia (la madre della vittima, ndr) s’era avviata verso il punto in cui risultava fermo il telefonino di suo figlio” riferisce la zia e prosegue: “Mia sorella da lontano ha visto la scena dell’incidente, poi avvicinandosi ha riconosciuto le scarpe di Giorgio e la sua bicicletta distrutta. E ha capito”. Due le famiglie distrutte d questo tragico incidente, quella di Giorgio Oddi e quella di Maurizio Besana pianto dalla moglie Tiziana, dalla figlia Eleonora e dai fratelli Pierangelo e Benedetto. Il 59enne sarebbe andato in pensione a settembre dopo 42 anni di lavoro. Proseguono intanto le indagini e, secondo l’Eco di Bergamo, pare che i carabinieri, che si stanno occupando del caso, abbiano accertato che la donna al volante non stesse utilizzando il cellulare e non sia stata colpita da un malore.

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