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Ott Tanak (©Getty Images)

WRC, Tanak: “Ecco perché ho aiutato Ogier in Sardegna”

Più che per il sorpasso per la vittoria all’ultima speciale da parte di Thierry Neuville, il Rally di Sardegna 2018 verrà ricordato per il beau geste di Ott Tanak nei confronti di Sébastien Ogier. Al termine della ps 19 di Cala Flumini, il francese della M-Sport, nella fretta di ripartire per poter modificare l’assetto della sua Ford Fiesta in vista della Power Stage conclusiva che garantisce dei punti extra ai 5 più veloci, si era dimenticato di ritirare il foglietto del controllo orario. Un grave errore a cui l’avversario della Toyota aveva tentato di porre rimedio (rischiava la squalifica) prendendolo al suo posto.

Alla fine però, i commissari, malgrado l’atto di cordialità dell’estone e pur riconoscendo la buona fede dell’equipaggio transalpino, avevano formalizzato un multa da 10 mila euro per Seb da dividere con il navigatore Julien Ingrassia, e la cancellazione, con riserva, dei 22 punti conquistati in gara.

Successivamente, mentre il cinque volte iridato, si leccava ancora per ferite per la beffa e per aver perso per una manciata di decimi un round italiano che sembrava ormai avere in tasca a favore dell’attuale leader della generale, il biondo 30enne forniva la sua spiegazione dell’atto di umanità che l’ha contraddistinto, un atto che in realtà è stato generato da un timore.

Ho portato la tabella dei tempi a Ogier e Ingrassia anche per questioni di sicurezza“, ha spiegato il talentuoso nordico, fuori dai giochi già nella prima tappa per aver distrutto l’anteriore della sua Yaris dopo un brusco atterraggio seguito ad uno dei tanti salti che caratterizzano la prova sarda. “La strada era davvero sporca e c’era un marshal che ha cominciato a correre con il foglietto in mano per cercare di darglielo. Sinceramente ho preso quella decisione per evitare di fare un frontale con loro in caso avessero optato per tornare indietro a prendere il documento. Insomma, mi è sembrata la cosa più semplice da fare”.

Chiara Rainis