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Julien Ingrassia e Sébastien Ogier (©Sophie Graillon, Ogier Twitter)

Alla fine si è potuto permettere di affrontare le ultime tre speciali in programma in piena tranquillità e senza spingere troppo. Per come si era messa all’inizio della gara, la vittoria di Sébastien Ogier è stata una sorpresa. Figlia di eventi amici, la prima posizione è arrivata nella ps 14 quando lui era in palla, mentre i due rivali davanti, ossia Sébastien Loeb e Dani Sordo foravano scivolando indietro.

In realtà lo spagnolo è riuscito a limitare i danni e pazienza se anche nella ps finale ha colpito una pietra in centro strada e ha accusato un eccessivo movimento del posteriore della sua Hynudai, almeno la piazza d’onore  se l’è assicurata. Terzo invece ha chiuso un delusissimo Kris Meeke, convinto alla vigilia di poter portare la Citroen al successo ed invece vittima di testacoda a non finire, ultimo della serie quello lungo la terzultima ps, seguito da  un Andreas Mikkelsen su i20 poco lucido in questo weekend e in errore pure nella speciale 21 quando dopo una toccatina in una curva a sinistra ha dovuto riaccendere la macchina.

Soltanto quinto l’Extraterrestre, che ha pagato oltre modo quella gomma bucata, ma capace comunque di dimostrare di non aver perso il manico che lo ha contraddistinto negli anni dei mondiali vinti a catena.

Sesto Thierry Neuville con la Hyundai, mai davvero in partita, a precedere il dominatore tra le WRC2 Pontus Tidemand su Skoda Fabia R5. Ottavo Jari-Matti Latvala, autore del miglior crono nel tratto 20, quindi Gus Greensmith e Pedro Heller su Ford Fiesta R5.

Appena ai margini della top 10 i rientrati con il Rally 2 Esapekka Lappi su Yaris, andato lungo in diversi punti della prova conclusiva, e Teemu Suninen su Ford Fiesta. Quattordicesimo infine Ott Tanak su Toyota, che come Ogier in Svezia ha adottato la furbata del non presentarsi al via della Power Stage fingendo un problema tecnico e partire dopo il gruppo dei migliori in modo da avere un fondo più pulito a disposizione. Va detto che la tecnica ha funzionato anche in questa occasione visto che l’estone si è guadagno i 5 punti extra dopo aver già fatto il massimo nella ps 21.

Classifica Rally del Messico:

1. S. OGIER FRA J. INGRASSIA M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM 3:53:58.0
2. D. SORDO ESP C. DEL BARRIO HYUNDAI SHELL MOBIS WRT +1:13.6
3. K. MEEKE IRL P. NAGLE CITROEN TOTAL ABU DHABI WRT +1:29.2
4. A. MIKKELSEN NOR A. JAEGER-SYNNEVAAG HYUNDAI SHELL MOBIS WRT +1:48.4
5. S. LOEB MCO D. ELENA CITROEN TOTAL ABU DHABI WRT +2:34.6
6. T. NEUVILLE BEL N. GILSOUL HYUNDAI SHELL MOBIS WRT +9:13.0
7. P. TIDEMAND SWE J. ANDERSSON Skoda Motorsport WRC2 +10:34.7
8. J. LATVALA FIN M. ANTTILA Toyota Gazoo Racing WRT +15:47.1
9. G. GREENSMITH GBR C. PARRY Gus Greensmith WRC2 +17:19.3
10.P. HELLER ARG P. OLMOS Pedro Heller WRC2 +24:28

Chiara Rainis

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