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Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Invece che pensare al futuro, dovrebbe concentrarsi sul presente. Questo il consiglio dato da Mark Webber a Daniel Ricciardo a proposito del post 2018 quando si troverà nuovamente a discutere di contratto assieme ai vertici Red Bull.

“Penso che la cosa migliore per lui sia prima di tutto battere Max Verstappen che di certo quest’anno gli darà filo da torcere. Dovrà quindi provarci per i prossimi cinque o sei mesi, poi potrà guardare alle opzioni per il domani”, ha affermato l’ex F1 e WEC e ora commentatore tv. “Non credo che Mercedes abbia particolare fretta di prendere una decisione. A mio avviso terranno d’occhio Valtter Bottas e faranno le loro valutazioni sulla base delle sue performance almeno fino al Canada”.

“Alla fine tutti lo sanno. A fine campionato sia lui, sia il finnico saranno chiamati a rinegoziare. Honey Badger è un pilota al top, quindi io non scarterei l’ipotesi scambio”, ha proseguito nel suo discorso. “Tuttavia dovesse riuscire a battere l’olandese e la RB13 si dimostrasse davvero competitiva, non vedo il motivo per andare altrove. Dopo tutto non credo che Dan sia tanto stanco dei colori che porta sulla monoposto. Lui vorrebbe soltanto vincere. E’ il suo obiettivo ma non è facile farlo in maniera costante. Anche se ne ha le capacità avrà bisogno di trovarsi nella posizione di poter cogliere l’opportunità”.

Oltre la politica

Vittima dello schiacciante sistema Red Bull quando condivideva il box con Sebastian Vettel, Webber si è detto convinto che il connazionale non si fare cogliere impreparato davanti all’inevitabile trappola dirigenziale ordita dall’oscuro talent scout Marko: “Come al solito il team supporterà chi è messo meglio nella generale e sta facendo bene il suo compito. Se il pilota in questione sarà Daniel, saranno contenti lo stesso dato che comunque è un loro prodotto”.

“Sebbene sia affezionato a Max, non penso che ad Helmut dispiacerebbe vedere Ricciardo iridato. Tra i due però c’è un terzo uomo, anch’egli pupillo di Merko, ossia Carlos Sainz”, ha concluso enigmatico l’australiano.

Chiara Rainis