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Jacques Villeneuve (© Sky Italia Twitter)

Jacques Villeneuve non è certo uno che si tira indietro quando c’è da parlare ed infatti, nel paddock di Manama non ha esitato un attimo a fermarsi con noi di Tuttomotoriweb, giusto qualche istante prima della gara, per condividere le proprie impressioni su una stagione 2018 di F1 partita sotto l’insegna del Cavallino e desinata a regalare colpi di scena.

Come valuti l’avvio di campionato. Sei d’accordo che rispetto al 2017 ci sia più possibilità di lotta?

“Sì, direi che è un po’ com’è finita l’anno scorso. A Melbourne tutti si aspettavano una Mercedes in forte vantaggio ed invece il merito è stato di Hamilton che ha fatto la differenza. Qui invece come presentazioni Frecce d’Argento, Ferrari e Red Bull sono state molto vicine”.

Secondo te a Maranello stanno già mettendo in atto giochetti per favorire Vettel?

“No, non è ancora il momento. Da sempre Sebastian è quello che riesce a tirare fuori il decimo in più quando conta e qua in Bahrain lo ha dimostrato ancora una volta. Per quanto riguarda Kimi Raikkonen, in qualifica si è trovato nel traffico, di conseguenza le gomme non erano alla temperatura giusta. Insomma, è troppo facile per noi che commentiamo inventare storie!”

Alla luce di quanto visto finora, credi ci sia un favorito all’iride?

A mio avviso la Ferrari è piuttosto in forma. Non dico che vincerà, ma mi sembra che il suo pacchetto sia il più completo. La macchina è buona e i piloti lavorano bene insieme. Diversamente il team di Stoccarda è molto più disconosciuto. Quando Lewis va bene, Bottas no è assente e viceversa”.

“Vedi qualche outsider in grado di salire sul podio?”

“Devo ammettere che mi sta sorprendendo la Toro Rosso. La STR13 è valida, il telaio è buono e i driver si danno da fare. Tuttavia per la top 3 dovranno sperare in problemi sulle auto davanti”.

E invece dei giovani cosa ne pensi?

“Dipende di chi stiamo parlando. Su Lance Stroll lascio commentare gli altri. Mi piace invece parecchio Charles Leclerc per il suo atteggiamento maturo ed elegante. Vedremo se saprà fare lo step avanti necessario e reagire bene a questo genere di pressione. Spesso, infatti, è capitato che chi spiccava nelle categorie inferiori, si perdesse in F1. Io mi auguro che ci riesca perché come detto già nel 2017 mi aveva colpito positivamente.

E Brendon Hartley?

“Lui non è un giovane. E’ campione del mondo WEC. E’ probabile che il gruppo Red Bull avendo già ragazzi di talento come Max Verstappen, Carlos Sainz e Pierre Gasly, abbia deciso di investire per Toro Rosso su un pilota di esperienza e con poche cose da imparare. Non credo poi che avesse molta altra scelta”.

Infine che idea ti sei fatto della McLaren?

“Mi fa un po’ ridere. Lo scorso anno è stata lì a criticare il motore Honda sostenendo che invece il suo telaio era ottimo. Oggi è vero che il propulsore Renault è un po’ meno performante degli altri, ma neppure lo chassis mi pare sia tanto forte. E’ chiaro che la macchina non va”.

E dunque Alonso che fine farà?

“Ha combinato parecchi danni in giro, quindi penso sarà costretto a terminare la carriera a Woking. E’ difficile che vi siano squadre interessate a prenderlo. E’ un personaggio troppo ingombrante. Fa paura. Peccato, perché ha un gran talento e una guida incredibile”.

Chiara Rainis