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Lewis Hamilton, Mercedes (©Getty Images)

Con tre sconfitte su tre gare finora disputate la Mercedes ha già cominciato a preoccuparsi. Decisamente poco abituata, almeno da quattro anni a questa parte, a stare tanto lontana dalla vittoria, la scuderia di Stoccarda per voce del direttore generale Toto Wolff ha ammesso di non sapere dove mettere le mani per riprendere la vecchia direzione di gloria.

“Non so perché sia andata così in Cina, ma in generale il weekend non è stato buono per il team”, si è lamentato il manager austriaco. “L’unica nota positiva è stata la gara di Bottas che ha avuto un rendimento fantastico ed avrebbe potuto ambire ad un risultato migliore se non fosse entrata in pista la Safety Car. A mio avviso soltanto lui è senza colpe, per il resto la squadra ed Hamilton non sono stati all’altezza delle nostre aspettative”.

Momento nero

Concorde con questa idea delle Frecce d’Argento immerse nella confusione forse per la troppa rilassatezza e convinzione di poter proseguire con il dominio anche Jacques Villeneuve, il quale parlando a Sky Italia ha sostenuto: “Lewis è in crisi e sta perdendo punti preziosi per il campionato. Ugualmente però lo è la scuderia, in quanto ora dovranno puntare tutto su Valtteri, che non è un pilota da mondiale. Dopo la meravigliosa qualifica di Melbourne Ham non è più in grado di guidare la macchina, quindi è un bel problema. Lo abbiamo visto lo scorso anno. Quando qualcosa non va, scivola indietro e si addormenta perdendo tutta l’aggressività”.

Mercedes a parte, il canadese ha poi riassunto in poche parole la situazione della Red Bull, fresca vincitrice del GP a Shanghai. “Senza Ricciardo non avrebbero questa forza. Sta lottando per il titolo, ma tutto dovrà andare per il verso giusto e male per gli altri“,  ha quindi concluso.

Chiara Rainis

 

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