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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Chi conosce l’informazione transalpina non ne rimarrà sorpreso. Les Guignolos, rubrica satirica che utilizza pupazzi somiglianti ai personaggi famosi, non ha mai avuto pietà di nessuno, criticando e sbeffeggiando in maniera molto particolare, a tratti grottesca e maleducata, i big del momento che fossero politici o star dello sport e dello spettacolo. Vittima, in questa occasione Lewis Hamilton, che al termine del GP del Messico, la scorsa settimana, ha festeggiato il suo quarto titolo mondiale.

Lo sketch, condiviso anche su YouTube, e intitolato “La vera vita di LH” si svolge nella periferia londinese. L’inglese sfrecciando a tutto gas con la sua Mercedes di serie, arriva davanti ad una casa, si ferma e scende dalla macchina con un sacchetto di verdure in mano, suona e ad aprigli arriva una donna con un casco in testa. Dopo averle chiesto il tempo, questa gli risponde 9 minuti, 14 secondi e 5 centesimi. Lui tutto orgoglioso celebra avendo migliorato di 2″. Con tono di sufficienza anche lei si rallegra e lo invita ad entrare per il pranzo. Sono le 13 e il driver di Stevenage viene alimentato con una pompa di benzina del tutto simile a quella usata in F1. In 9 secondi e 3 centesimi termina di mangiare. Un riscontro che lo contraria essendo due decimi in più rispetto al giorno prima. La scena si sposta in giardino, a quel punto la ragazza chiede al 32enne di portarle dell’acqua gasata. Lui arriva con una bottiglia, e malgrado l’invito a non farlo, lui imita la scena del podio per festeggiare la vittoria di domenica. Ore 21.30, i due sono a letto. Il tutto si risolve in 7″, 2 in meno del mese precedente. E dopo il messaggio “Lewis fatto veloce, fatto bene”, sconsolata riappare lei che afferma: “A saperlo avrei sposato Jean Alesi”, con la voce di Ham in sottofondo che promettere di riuscire a fare ancora più fretta.

Hamilton il lavoratore

Se i media francesi si divertono a prenderlo in giro, l’attuale compagno di box Valtteri Bottas lo esalta. O meglio ammette di aver cambiato opinione sul suo impegno con tecnici e meccanici nei weekend di gara.

“Quando sono entrato in Mercedes non conoscevo bene Lewis. Anzi, per la verità non lo conoscevo affatto. Non avevo alcuna idea di che tipo di persona fosse, sapevo soltanto che era un ottimo pilota. Oggi che lo frequento di più posso dire che è un bravo ragazzo, un uomo comune come tutti. Sin dall’inizio il rispetto è stato reciproco”, ha raccontato a F1i.com. “L’ho sempre ritenuto un ragazzo di talento, quindi non immaginavo lavorasse tanto. Alla fine mi sono dovuto ricredere ed ecco perché penso si sia ampiamente meritato il titolo quest’anno”.

Il finnico, alla sua prima stagione a Stoccarda, potrebbe terminare il piazza d’onore dietro al team mate, avendo, a due round dalla fine, appena 15 punti di distacco da Sebastian Vettel.

Chiara Rainis

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