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Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | Vettel spaventa Leclerc: “Le regole in squadra resteranno le stesse”

Chissà che una delle ragioni del suo improvviso offuscamento mentale non sia stata proprio la decisione della Ferrari di cedere al’Alfa Romeo Sauber l’ormai “anziano” Raikkonen per assicurarsi i servigi del celebrato talento monegasco Leclerc. Di certo Sebastian Vettel punzecchiato sull’argomento da Motorsport.com ha cercato di mettere subito in chiaro le cose per spaventare il suo nuovo futuro compagno di squadra o forse soltanto per ingannare sé stesso.

“Sarà sicuramente diverso l’anno prossimo perché Charles non è Kimi e Kimi non è Charles”, ha attaccato. “È un ragazzo giovane e credo che avrà molti pensieri nella sua testa. Penso tuttavia che nell’interesse del team dovremo lavorare insieme”.

Certamente vorrà battermi come io voglio batterlo, ma le regole sono chiare e saranno le stesse che ci sono con il mio attuale team-mate”, ha voluto sottolineare.  “Detto ciò lo aiuterò. Non sono il tipo che si nasconde o che fa i giochetti”.

L’analisi

Facendo poi un bilancio degli ultimi campionati con la Rossa e i continui sali e scendi il driver di Heppenheim ha affermato: “Nel 2017 siamo stato competitivi nella prima metà della stagione, poi abbiamo avuto dei problemi su alcune tipologie di piste ed abbiamo pagato dei ritiri, ma soprattutto abbiamo perso lo slancio iniziale perché non eravamo più così veloci. Penso che nel 2018, sfortunatamente, per alcuni versi sia stato simile. In alcune gare non abbiamo avuto la stessa performance della Mercedes e loro sono stati in grado di fare bottino pieno, guadagnando molti punti in quelle occasioni. Noi, al contrario, non abbiamo capitalizzato i punti che speravano in due, tre o quattro occasioni, come sapete, e questo è stato un peccato”.

“Se guardi a quanto successo in Spagna, Francia, Russia, credo che in quelle occasioni le Frecce d’Argento abbiano confermato una superiorità notevole, quella che noi non abbiamo mai avuto. Con questo non vorrei essere frainteso. Non sono qui a sostenere che abbiamo avuto a disposizione una macchina non all’altezza, ma non sono d’accordo con chi sostiene che la SF71-H era migliore rispetto alla W09“.

Infine sulle bordate ricevute da più parti dopo i diversi errori compiuti, Seb ha risposto: “Alcune critiche mi hanno dato fastidio, in quanto immotivate, ad ogni fa parte del gioco e io non presto molta attenzione”.

Chiara Rainis

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