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Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen a Sochi (©Getty Images)

Sarà un pomeriggio al galoppo del Cavallino Rampante per milioni di tifosi Ferrari. A Sochi Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen saranno in prima fila. Una prima fila tutta rossa non accadeva dal GP di Francia del 2008. All’epoca c’erano Raikkonen affiancato da Massa. Adesso è Vettel a guidare il timone dell’ammiraglia di Maranello. Il grande pubblico dei tempi d’oro comincia ad appollaiarsi dinanzi alle tv, a crederci, a respirare aria di primavera, a sognare traguardi ambiziosi.

La SF70H è una netta evoluzione della monoposto 2016, ma serve calma e sangue freddo. Tutto deve essere perfetto, senza errori, perchè si tratta di una superiorità infima rispetto alle Mercedes. Bisogna essere impeccabili e, perchè no, cercare di attirare le simpatie della buona sorte. “Ancora non vedo alcuna posizione dominante – ha chiarito Sebastian Vettel dopo la pole -. Siamo migliorati, ma teniamo la palla bassa. C’è ancora una lunga strada fino al punto in cui possiamo cominciare a parlare del titolo”.

Sarà un Campionato del Mondo al cardiopalma, gara dopo gara, ruota a ruota. Una sfida contro la corazzata Mercedes, ma anche tutta interna alla Ferrari. Dopo questa prima fila Raikkonen non farà sconti, rifiuta il ruolo di secondo pilota e si gioca una grossa chance per il rinnovo di contratto. Il pilota tedesco non ha dubbi: “Mi aspetto una dura lotta con Kimi. Non mi aspetto nessun aiuto da Ferrari, entrambi possiamo andare liberamente”. Le gomme offrono quel plus in più rispetto agli avversari, ma in ottica gara cambia poco. E’ facile preventivare una decisa reazione delle Frecce d’Argento.

Tifosi e team si godono l’adrenalina della doppia pole. Almeno fino alle 14, quando si accenderà il semaforo verde sul Gran Premio della Russia 2017. “Che gioia, appena mi hanno detto che ero in pole ero sulla Luna! Ora però devo portare anche in gara tutta questa energia”, ha proseguito Sebastian Vettel. D’altronde quando si parte dalla prima fila e si è leader in classifica è implicito doversi attendere un trionfo. Sarebbe il terzo stagionale, la chiave dello scrigno dei sogni. Maurizio Arrivabene non si nasconde: “Dobbiamo concentrarci sulla gara, è quello che conta. Poi se parti dalla pole hai un onere in più, vincere diventa quasi un obbligo, e ci concentriamo su questo”.

Luigi Ciamburro