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Max Verstappen (©Getty Images)

Come facilmente immaginabile non appena approdato a Baku Max Verstappen è stato investito di domande sulla toccatina con Sebastian Vettel durante il GP di Cina, che oltre a rovinare la sua gara, ha fatto scivolare indietro il ferrarista impedendogli di lottare per un posto sul podio. “In quel momento non mi volevo accontentare del quinto posto considerato la macchina che avevo, per cui forse ho desiderato un po’ troppo la vittoria e questo mi è costato parecchio“, si è giustificato per manovra. Passando poi all’altro episodio caldo della gara, ossia quello con Hamilton, quando nel tentativo di un sorpasso garibaldino alla curva 7, è finito sulla ghiaia, Mad Max ha voluto assolvere l’inglese: “Mi ha mandato fuori dal tracciato, comunque anch’io avrei fatto lo stesso“.

Le critiche in famiglia

Rimproverato in diretta tv da papà Jos che lo ha accusato di “pensare poco” dopo i due episodi della Cina, da sommarsi a quelli del Bahrain, il #33 ha detto per nulla preoccupato: “Il suo appunto non mi ha per nulla sorpreso. Di solito è molto severo, dunque sono abituato. In ogni caso sono felice dei suoi consigli, in quanto si può sempre migliorare”.

“E’ positivo confrontarsi con gli altri, ma poi i conti si fanno con sé stessi e io sono abbastanza bravo a capirmi e ad analizzare cosa ho sbagliato, inoltre cerco di tirare fuori il positivo dalle situazioni. Ad esempio nell’ultimo round la partenza è stata buona”, ha proseguito nella riflessione. “Ho superato due macchine ed avevo un bel passo. Stava filando tutto liscio, quindi non ci ricamerei su un dramma. Ovviamente il risultato non è stato quello sperato, tuttavia occorre guardare ai propri punti di forza. In generale siamo messi bene, è solo che non abbiamo raccolto un granché“, ha riassunto il suo 2018 finora Verstappen.

Chiara Rainis

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