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Max Verstappen (© Getty Images)

Programmato per vincere e svezzato da papà Jos a suon di scapaccioni se non arrivava sempre e comunque davanti ai suoi compagni di kart, Max Verstappen ha rivelato di non aver mai avuto attimi di sconforto dal suo ingresso nel Circus. Neppure lo scorso anno quando nella prima parte di campionato si è trovato a dover far fronte a sette ritiri per ragioni tecniche.

“Non ho mai pensato al lato mentale delle cose perché non ho mai avuto problemi”, ha affermato l’olandese al Guardian. “Se sei debole di testa forse potrai allenarti per migliorare ma non si trasformerà mai in un tuo punto di forza. A mio avviso comunque non è un aspetto importante. Io cerco soltanto di divertirmi e guidare più veloce che posso.Per molte persone la psicologia è fondamentale. Per me è inutile“.Sarà per le 68 vittorie in 70 corse disputate nel karting, il pilota Red Bull si è creato un’immagine da Terminator. “Devi sempre credere in te stesso e io ho iniziato a farlo sin da subito”, ha proseguito sicuro. “Non mi sono mai posto la questione se fossi bravo abbastanza. Farlo avrebbe significato avere dei dubbi”.

Sesto nel 2017 con 168 punti e due successi, il #33 ha promesso ancora più battaglia a partire da Melbourne, consapevole e fiducioso di avere una vettura più competitiva rispetto alla vecchia RB13.”Mi auguro di poter fare meglio. Sono piuttosto soddisfatto dei progressi della monoposto, ma non potremo sapere dove siamo finché non scenderemo in pista in Australia. Solo se la RB14 si dimostrerà di buon livello potrò puntare a laurearmi campione del mondo”, ha sostenuto non nascondendo la propria ambizione che probabilmente, magari non nel 2018, ma in futuro si realizzerà. “Come detto, però, senza macchina non si va molto lontano e io finora non ho mai avuto a disposizione un pacchetto davvero competitivo”, ha concluso.

Chiara Rainis