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John Surtees (Getty Images)

F1 | Un anno fa la morte di John Surtees

Ci sono dei giorni che vengono marchiati a fuoco nella memoria degli amanti del mondo delle corse. Uno di questi è sicuramente il 10 marzo. Appena un anno fa, infatti, ci lasciava per sempre il grande John Surtees, uno dei più grandi piloti di tutti i tempi in assoluto. Il pilota britannico cominciò la sua carriera all’inizio degli anni ’50 nel Motomondiale.

Qui nel giro di pochi anni vince ben 7 titoli mondiale, diventando uno dei rider più titolati di sempre. In particolare vince 3 mondiali in 350 e 4 in 500. La sua carriera motociclistica parla di 38 vittorie e 45 podi.

Dopo le moto la Ferrari

John Surtees probabilmente stanco delle due ruote dove era praticamente il dominatore assoluto cominciò all’inizio degli anni ’60 ad avvicinarsi anche alla F1. Qui il britannico ebbe un primo approccio con la Lotus. Enzo Ferrari, che era un grande scopritore di talenti, notò subito il pilota inglese e provò ad ingaggiarlo.

Umile come pochi, John Surtees rifiutò l’offerta del Drake non ritenendosi pronto per guidare già per un marchio tanto prestigioso e ripiegò così per le due stagioni successive per la Yeoman Racing. La corte spietata di Ferrari ebbe buon esito nel 1963 quando finalmente riuscì ad ingaggiare il britannico che addirittura nel 1964 riuscì a conquistare il titolo mondiale, diventando così il primo, e ad oggi ancora l’unico, pilota ad aver vinto un titolo sia nel Motomondiale che in F1.

Alla fine fu così ammaliato dal mondo della F1 che fondò anche una propria scuderia, senza però raccogliere particolari successi. In carriera con le monoposto conquistò in tutto 6 vittorie, 24 podi e 8 pole. Inoltre partecipò e vince anche il campionato CanAm in Nord America.

Purtroppo in una vita fatta di vittorie e champagne per John Surtees c’è stato anche un bel po’ di nero. Il 19 luglio 2009, infatti, ha perso il figlio Henry a seguito di un incidente occorso durante una gara di F1 in cui fu colpito da un pneumatico distaccatosi da un’altra vettura. Proprio questo avvenimento è uno dei fatti che ha spinto negli anni i vertici FIA a studiare soluzioni di sicurezza come l’Halo.

John Surtees si è spento a 83 anni proprio l’anno scorso in questa giornata per problemi respiratori lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del motorsport, lui, che è stato l’eroe dei due mondi.

Antonio Russo