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Zak Brown (Getty Images)

Il rapporto tra Honda e McLaren sembra agli sgoccioli. Il CEO Zak Brown non nasconde che la partnership è ad un bivio, il tempo a disposizione è ormai agli sgoccioli. Entro e non oltre il GP di Spa, dopo la pausa estiva, ci sarà la prova del nove. Se i problemi persisteranno McLaren potrebbe decidere di affidarsi al motore Mercedes per il 2018, con maggiori possibilità di convincere Fernando Alonso a rinnovare il contratto.

A Montreal si attendevano aggiornamenti per il motore V6 da 1,6 litri, ma le aspettative sono rimaste ancora una volta deluse. Alonso e Vandoorne sanno già dalla vigilia che saranno in difficoltà, con un propulsore poco affidabile e una capacità di erogazione tra 80 e 100 CV inferiore alle big. Già nei test invernali si vociferavano le prime ipotesi di divorzio. Yusuke Hasegawa, capo progettista della Honda, aveva suonato il campanello d’allarme sin prima di Melbourne. “Sapevamo a che punto eravamo noi ma non le altre squadre e il confronto ci ha creato qualche preoccupazione”.

La linea ufficiale è di proseguire la collaborazione con il colosso giapponese. “Non voglio esaminare le nostre opzioni. La nostra preferenza è di diventare campione del mondo con la Honda – ha dichiarato Zak Brown -. Ma ad un certo punto devi venire alla decisione se la conquista del titolo mondiale è fattibile. E abbiamo serie preoccupazioni”. In McLaren urgono miglioramenti tempestivi e se “non portano ciò che era stato promesso si può sopportare tutto solo in un determinato periodo. Siamo lentamente arrivati ​​al bivio”.

Honda ha già confermato un accordo con la Sauber per la stagione 2018. Anche se la McLaren vorrà rescindere il contratto, i giapponesi saranno ancora presenti nel Circus. “Un anno in Formula 1 è un’eternità – ha sottolineato Brown – e tre anni sono un decennio e non puoi continuare per sempre”. E’ pur vero che la Honda porta ogni anno 100 milioni di dollari. Ma i vertici della scuderia di Woking hanno già fatto i loro conti: negli ultimi tre anni McLaren ha perso grandi sponsor a lungo termine e importanti premi in denaro dalla FOM. Il dado sembra quasi tratto.