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Ferrari (Getty Images)

F1 | Troppi errori al muretto, questa Ferrari sta buttando il mondiale

La stagione era cominciata per la Ferrari subito con il botto, con due successi di fila per Vettel. In Bahrein però erano cominciati i primi scricchiolii al muretto della Rossa, con un probabile podio di Raikkonen buttato a causa di un errato fissaggio di una gomma. Passano le domeniche e se da un lato le certezze sulla SF71H aumentano, dall’altro lato crescono a dismisura anche gli errori.

In Cina la sfortuna, il solito Verstappen e le Red Bull più preformanti fanno la frittata. Arriva poi Baku, primo grande rimpianto della stagione Ferrari. Qui Vettel domina dall’inizio alla fine, ma una safety car al momento sbagliato e un grave errore in ripartenza da parte del tedesco fanno si che la Rossa butti via un successo sicuro e meritato.

A Barcellona la Ferrari vive uno dei suoi peggiori weekend stagionali chiudendo con entrambe le vetture fuori dal podio. Arriva poi Monaco, con una delle gare più brutte della stagione per palese assenza di spettacolo. In Canada Vettel è spettacolare, Raikkonen molto meno e chiude solo 6° mentre il compagno di team vince.

In Francia arriva il secondo grave errore di Vettel che colpisce Bottas in partenza e finisce nelle retrovie. Chiamato ad una clamorosa rimonta chiude solo 5°, mentre Hamilton porta a casa un’altra vittoria. In Austria va in scena il weekend sinora più nero per le Mercedes con entrambe le vetture ritirate e tanti dubbi sul nuovo motore.

In Gran Bretagna arriva poi un’altra mazzata per Mercedes con Vettel che vince con un sorpasso di prepotenza su Bottas. In Germania 3° errore da penna rossa, invece, per il tedesco che in testa alla gara, con ampio margine sugli avversari imposta male una curva a causa di un improvviso scroscio di pioggia e va a muro.

In Ungheria torna al successo Hamilton, ma alle sue spalle ci sono le due Ferrari, frenate per gran parte della gara da Bottas, messo davanti alle due Rosse a fare da tappo. In Belgio la Ferrari vince con Vettel, ma perde Raikkonen al via a causa di un contatto. A Monza però arriva davvero un ceffone per Maranello.

La macchina c’è, tutto il resto no

Le due Rosse scattano in prima fila, ma al via Vettel commette il suo 4° gravissimo errore stagionale colpendo Hamilton e finendo nelle retrovie. Al muretto, intanto, viene sbagliata la strategia con Raikkonen e la Mercedes, in quello che doveva essere un weekend nero riesce a portare due auto sul podio con Hamilton vittorioso.

Sugli strascichi della delusione di Monza si è arrivati a Singapore, dove per la prima volta la vettura non è parsa all’altezza della concorrenza. A peggiorare le cose però ci hanno messo del loro gli uomini in Rosso e lo stesso Vettel. Al box il pilota tedesco è stato richiamato troppo presto per montare un set di gomme sbagliato (le ultrasoft), inoltre lo stesso pilota ex Red Bull non ha saputo tirare il massimo potenziale dalla vettura nei giri iniziali con le ultrasoft perdendo una posizione anche da Verstappen.

Insomma, mai come quest’anno la vettura sembra essere all’altezza della Mercedes, se non anche superiore, ma sono davvero troppi gli errori di piloti e strateghi al muretto. Probabilmente a quest’ora, senza tutti quegli sbagli sarebbe Vettel in testa alla classifica con 40 punti di vantaggio su Hamilton.

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Antonio Russo

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