CONDIVIDI
Sébastien Ogier, Ford Fiesta (©Getty Images)

Quanto capitato a Sébastien Ogier nei giorni scorsi ha qualcosa di più unico che raro. Il campione del mondo in carica di rally si era recato in Andalusia assieme al navigatore Julien Ingrassia per effettuare i test in preparazione al terzo round stagionale del WRC previsto dall’8 all’11 marzo in Messico, ma alla fine si è trovato costretto a fare marcia indietro. La sua squadra, la M-Sport, aveva programmato 5 giornate di “allenamento” all’evento su sterrato, in una zona che solitamente replica quasi a fotocopia le condizioni di sole e caldo tipiche del Sud America. Ed invece ad accogliere l’equipaggio transalpino e i colleghi di marca Elfyn Evans e Teemu Suninen c’è stata una vera e propria bufera di neve che ha in parte bloccato la scuderia inglese. Infatti, se il gallese figlio d’arte è riuscito a portare a termine il proprio programma, Séb ha dovuto fermarsi dopo due sessioni e il finnico neppure ha cominciato. Ciò nonostante da buon nordico ha cercato di prenderla con filosofia. “E’ un peccato che il meteo invernale ci abbia impedito di lavorare come avremmo voluto. Vorrà dire che utilizzeremo lo shakedown per familiarizzare con la guida su quel fondo”, ha affermato.

“Siamo comunque riusciti a raccogliere un sacco di dati utili per mettere a punto la vettura e confrontarli con quelli fatti nella camera climatica di Ford a Dunton”, ha spiegato il boss Malcolm Wilson prima di dichiarare gli intenti del prossimo weekend. “Abbiamo tre piloti molto talentuosi, affamati di grandi risultati e tutti nel team siamo determinati a riportare le Fiesta sul podio”.

Reduce da un complicato Rally di Svezia in cui sin dalle prime speciali si è mostrato nervoso e poco a suo agio Ogier proverà a tirare fuori il coniglio dal cilindro e replicare la performance di Montecarlo che gli ha regalato la vittoria e la vetta della classifica, dove è secondo con 31 punti contro i 41 del leader Neuville.