CONDIVIDI
Gemma Amendolia (©Gemma Amendolia Facebook)

Il primo maggio, un po’ ovunque dedicato ai lavoratori e nel nord Europa all’inizio della bella stagione, ha regalato agli amanti del rally una buona notizia. Gemma Amendolia, coinvolta nel tragico incidente nel corso della Targa Florio dello scorso 20 aprile, è finalmente uscita dal coma.

A comunicarlo i medici dell’Ospedale Civico di Palermo e i famigliari. In particolare la mamma, sempre presente al suo fianco, a cui la ventiseienne e ha subito avuto la lucidità di chiedere lumi su quanto successo. Per il momento nessuno le ha voluto dire che l’evento è avvenuto nel corso della storica e amatissima manifestazione sportiva giunta alla sua edizione n° 101, e su consiglio del sanitari neppure che la persona al volante della Mini John Cooper Works #29, ossia suo padre Mauro non ce l’ha fatta.

Per quanto riguarda le condizioni della navigatrica il quadro resta ancora complesso. A causa del forte impatto la ragazza, oltre ad essere stata urgentemente operata ad un braccio, ha subito un trauma cranico che secondo quanto dichiarato da Romano Tetamo, primario della Seconda rianimazione del nosocomio palermitano “non si è esteso ma resta impossibile sapere quali saranno i margini di recupero”.

Intanto raggiunti dalla confortante nuova partenti e amici sono immediatamente andati a salutarla. “La possiamo vedere per pochi minuti, poi con lei resta mia mamma”. Ha affermato la sorella Valentina. “Gemma ha riconosciuto tutti quelli che si sono avvicinati al suo letto. Ha sorriso e ha stretto le mani. Ma adesso non si deve affaticare. La strada è ancora lunga”.

Ricordiamo che l’incidente è avvenuto nel corso della terza speciale della gara, in località Piano Torre, e le cause sono ancora tutte da verificare. Nei primi istanti si era parlato di un improvviso malore del conducente, dato che sarebbe stata la figlia a muovere il volante nel disperato tentativo di non uscire. Una circostanza che però non è stata scongiurata dato che l’auto, ad alta velocità ha investito in pieno anche il commissario di corsa Giuseppe Laganà, deceduto sul colpo.

.