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Sylvain Guintoli è il nuovo campione del mondo di Superbike. Dopo essersi aggiudicato gara1, il pilota francese ha vinto anche gara2 dell’ultimo Gran Premio stagionale, a Losail in Qatar, in sella all’Aprilia RSV4, con un vantaggio di sei punti su Tom Sykes. Il campione uscente ha provato a fare il possibile per confermare il titolo, ma a causa di una sbavatura nel finale si è visto sorpassare nuovamente da Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), chiudendo sul gradino più basso del podio.

Marco Melandri (Aprilia Racing Team) è riuscito a strappare la quarta posizione a Toni Elias (Red Devils Roma) e Loris Baz (Kawasaki Racing Team), quest’ultimo protagonista di un’uscita di pista nelle fasi iniziali che gli ha precluso la possibilità di lottare per il podio. Completano la top 10 Davide Giugliano (Ducati Superbike Team), Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) e Leon Haslam (Pata Honda World Superbike).

 

Sylvain Guintoli (foto Facebook)
Sylvain Guintoli (foto Facebook)

Guintoli: “Qui ho rischiato ma ho guidato bene”

“Non ho urlato come per il successo in gara 1 ma ho pianto per tutto il giro di ritorno”, ha dichiarato Sylvain Guintoli ai giornalisti al termine dell’impresa. “Non ho mai guidato così prima: c’era un un feeling incredibile con la moto e per questo voglio ringraziare tutta la squadra Aprilia, perché siamo andati bene quando era importante e questo è un grande momento per me”.

Il pilota francese ha dedicato il titolo mondiale alla moglie, che “per tutta la stagione, con il tantissimo stress e la tantissima pressione mi ha dato forza e stabilità”, e ai loro quattro figli. “La pressione è stata molta perché dopo Laguna Seca avevo 44 punti di ritardo e non potevo fare errori. Qui ho rischiato ma ho guidato bene”.

Dalle lacrime di gioia di Guintoli e della sua famiglia, alla delusione di Tom Sykes. “E’ una di quelle gare che vanno così – ha dichiarato l’ex iridato della Kawasaki -. Sylvain ha fatto un lavoro fantastico e su questo circuito il suo pacchetto era formidabile. Oggi erano più forti e il risultato l’abbiamo visto: hanno vinto il mondiale. Certo sono deluso perché ho perso il primo posto ma ho provato a fare il massimo, avevamo dei limiti, e quello che ho fatto non è stato abbastanza”.

 

 

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