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Dorian Boccolacci, Trident (©Dorian Boccolacci Twitter)

Ha rischiato grosso Dorian Boccolacci, pilota GP3, nel corso della seconda manche della serie in programma in Austria al Red Bull Ring a margine del GP di F1. Il patatrac è accaduto all’ultimo giro e più precisamente quando ormai Raoul Hyman su Campos aveva tagliato il traguardo vincendo davanti a Giuliano Alesi e Nirei Fukuzumi.

Il giovane di Cannes, dopo aver sbagliato una frenata in entrata di curva e aver in seguito colpito la Jenzer di Alessio Lorandi, in quel momento al settimo posto, è finito sulla ghiaia capottandosi per ben tre volte prima dell’arresto definitivo. Fortunatamente e grazie ai grandi passi avanti fatti dalla sicurezza nel motorsport, se la sua Trident non se l’è vista bene, per lui nessuna conseguenza, soltanto un grande spavento.

Ed infatti, a testimonianza dell’assenza di problemi fisici è arrivato presto il tweet del 18enne sulla propria pagina personale. “Vi ringrazio per tutti i messaggi”. Ha scritto rassicurando tifosi e spettatori sul proprio stato di salute. “Quello che non ti uccide ti fortifica. Ci vediamo a Silverstone la prossima settimana”. Ha chiuso con filosofia.

Nelle fasi successive al crash, analizzate le immagini i commissari FIA hanno deciso di penalizzare il driver della Trident che in Inghilterra verrà arretrato di 3 posizioni sulla griglia di partenza di Gara 1, ritenuto colpevole del botto che ha costretto Lorandi a perdere una piazza per la rottura dell’alettone.

Boccolacci era stato fino a quel frangente protagonista di un weekend discreto. Terzo al termine delle qualifiche, aveva concluso Gara 1 in nona posizione e non fosse stato per il rocambolesco botto avrebbe chiuso in top ten.

 

Chiara Rainis

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