CONDIVIDI
Valtteri Bottas e Lewis Hamilton festeggiano la doppietta Mercedes al GP d'Australia di F1 2019 (Foto Mercedes)
Valtteri Bottas e Lewis Hamilton festeggiano la doppietta Mercedes al GP d’Australia di F1 2019 (Foto Mercedes)

F1 | Sorpresa in Mercedes, Bottas annienta Hamilton. Ma ci sono due ragioni

La Mercedes torna a casa dal Gran Premio d’Australia mettendosi in tasca l’auspicata doppietta, sia in qualifica che in gara. Ma la sorpresa è che a trionfare sia stato il pilota “sbagliato”, quello sul quale non si concentravano né le attenzioni della squadra, né tantomeno le aspettative della stampa, che anzi non gli avevano risparmiato le critiche: Valtteri Bottas. È proprio il finlandese, invece, a conquistare la vittoria nella prima gara della stagione di Formula 1 2019, con un risultato dal dolce sapore di rivincita.

Non dimentichiamo, infatti, che Bottas aveva concluso lo scorso campionato senza neanche un successo al proprio attivo, e non a caso si era impegnato ancor più duramente durante l’inverno, alla ricerca di cambiamenti e di una crescita personale. In effetti, i passi in avanti che ha compiuto sono evidenti, almeno alla luce del dominio che è stato capace di imporre durante la corsa di Melbourne, da lui stesso definita (a ragione) la sua “più bella vittoria in F1”. Il finnico è riuscito a strappare il comando al poleman Lewis Hamilton fin dalla partenza, buttandosi all’interno e portando a termine con efficacia il sorpasso, e da quel momento in poi ha gestito con maturità il suo vantaggio, mai apparso in discussione e anzi costantemente incrementato fino al traguardo, tagliato con un margine oceanico di venti secondi sul suo compagno di squadra.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

I due problemi incontrati da Lewis Hamilton

Onore al merito, dunque, al primo leader di questo campionato, che con questa prestazione si guadagna i titoloni e anche l’inserimento di diritto nella corsa mondiale, seppure nel ruolo di outsider. Ma Lewis Hamilton? Possibile che, in condizioni normali, l’imbattibile campione del mondo in carica, il dominatore annunciato di questo ennesimo Mondiale, l’uomo sul quale ricadevano alla vigilia tutti i favori del pronostico, sia stato letteralmente annientato dal suo vicino di box, e per giunta con questa misura così ampia? In realtà, senza voler togliere nulla al limpido successo di Bottas, ci sono due ottime motivazioni che possono spiegare il perché l’anglo-caraibico sia apparso oggi più opaco del previsto.

La prima è di natura strategica. È lecito ipotizzare che perfino la stessa Mercedes sia rimasta sorpresa da una Ferrari così poco in palla, e che si aspettasse una maggiore concorrenza a parte di Sebastian Vettel. Questo, probabilmente, è il motivo per cui la sosta ai box di Hamilton è stata anticipata così nettamente (già al quindicesimo giro), proprio per marcare a uomo il suo diretto rivale ferrarista che aveva azzardato questa stessa mossa alla tornata precedente. Oltre a rivelarsi poco azzeccata in generale, come del resto è valso anche per Vettel, questa tattica poteva costare all’iridato uscente addirittura il secondo posto, sotto i colpi degli attacchi portati sul finale da un Max Verstappen arrembante, grazie anche alle sue gomme più fresche di ben dieci giri.

La seconda motivazione, invece, è di natura squisitamente tecnica. I controlli dopo-gara svolti dalla Mercedes hanno infatti evidenziato che il fondo vettura di Lewis era rimasto danneggiato (forse per via di un colpo preso contro un detrito o un cordolo) nella zona davanti alla ruota posteriore sinistra. Non un problema gravissimo, ma comunque un inconveniente che ha comprensibilmente compromesso il bilanciamento della sua monoposto e quindi gli ha reso più difficoltoso tenere il ritmo della macchina gemella di Bottas. Insomma, questo esito sorprendente della concorrenza interna alle Frecce d’argento è perfettamente spiegabile con le circostanze di gara, e non con un improvviso ribaltamento delle gerarchie di valore dei due piloti. D’altronde, per strappare a Hamilton i galloni di capitano della squadra, ci vuole ben altro che una gara azzeccata.

Fabrizio Corgnati

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori