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Valtteri Bottas
Getty Images

F1 Sochi, l’imbarazzo di Valtteri Bottas: “Cosa devo dire?”

L’ordine di scuderia imposto da Mercedes a Toto Wolff ha scatenato il mondo della Formula 1, in particolar modo i social, dove ci si chiede il senso di vincere un mondiale in questo modo e il ruolo di Valtteri Bottas all’interno della sua scuderia. Qualche settimana fa Kimi Raikkonen non aveva lasciato passare Sebastian Vettel alla partenza, segno di massima sportività e lealtà. Invece a Sochi abbiamo assistito a tutt’altro scenario dal lato Maercedes.

Ai microfoni di Sky Sport Toto Wolff cerca di giustificare la decisione: “Vuoi sempre controllare tutto e ci sono milioni di scenari dei quali abbiamo discusso al mattino. Purtroppo in gara ne è apparso uno differente. Dopo questa gara dobbiamo tornare a casa per comprendere cosa ci abbia insegnato una giornata come questa”. Il boss Mercedes ha dovuto dare quel comando a Valtteri controvoglia: “Siamo tutti piloti e vogliamo tutti che vinca il pilota più veloce in pista. Tuttavia dobbiamo anche essere razionali… Dovremmo essere al settimo cielo per aver realizzato una doppietta, ma ci sentiamo come se avessimo giocato contro Valtteri. Avrebbe meritato la vittoria… E’ una situazione che non rende felice né il pilota né il team, ma dobbiamo essere realisti. Oggi avevamo la possibilità di aumentare il vantaggio in classifica piloti di sette punti. La lotta per il campionato è sempre molto dura, possono arrivare momenti difficili e devi cercare di conquistare sempre il maggior numero di punti ed è quello che abbiamo fatto oggi”.

Valtteri Bottas ha mostrato un certo imbarazzo al termine della gara davanti alle domande degli intervistatori. “Non è un giorno facile. Come squadra, abbiamo raccolto il numero massimo di punti, che è positivo. So anche che Lewis è nella lotta per il titolo. Ma per me personalmente… tutti potevano vedere cosa è successo… Il tempo dirà se è stato necessario oggi o no. In termini di valutazione del marchio, non avrebbe avuto importanza se fossi davanti o no… Per la squadra non avrebbe avuto importanza se vincevo io o Lewis. Ciò che ha fatto la differenza oggi è che Hamilton è nella lotta per il campionato”.

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