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Brittany Force, Top Fuel (©Brittany Force)

Per sua definizione il motorsport è pericoloso e il rischio di incidenti dall’esito tragico è sempre dietro l’angolo. Per fortuna però la sicurezza ha fatto passi da gigante, e nel weekend appena trascorso due eventi di una certa entità si sono conclusi senza conseguenza importanti. Teatro dei fatti è stato l’Auto Club Raceway di Pomona in occasione dei Winternationals, gara di Top Fuel.

Brittany Force, campionessa in carica della serie, non appena partita per la sua batteria, forse a causa del pattinamento delle gomme, ha perso il controllo del dragster invadendo completamente la corsia opposta e andando a sbattere violentemente contro il muro. Immediatamente soccorsa dai medici, la californiana è stata trasportata d’urgenza all’ospedale dove le sono state riscontrate una contusione polmonare ed esiti di ferite pregresse.

Uno spavento non indifferente per la 31enne che appena il giorno prima aveva vissuto da spettatrice lo scoppio della Camaro Funny del papà John, pure lui iscritto alla corsa.

“Queste auto si sono evolute molto negli ultimi 40-50 anni”, ha dichiarato il 16 volte campione di categoria, illeso dopo l’esplosione. “La tragica scomparsa di Eric Medlen ha portato infatti grossi cambiamenti, in particolare a livello di costruzione del telaio. Ma non solo. Ci tengo a ringraziare Simpson per il casco e l’equipaggiamento di qualità che ci fornisce e altresì Don Schumacher Racing per la protezione dell’abitacolo, fondamentale quando la vettura si ribalta”.

Il pilota ha quindi reso merito agli addetti alla sicurezza della Safari che lo hanno assistito nelle fasi successive. “Quelli dalla Safari sono stati grandiosi. Il responsabile della crew John Medlen (ndr. padre di Eric) è stato il primo a venire a sincerarsi delle mie condizioni. In realtà in quel momento non sapevo cosa rispondergli. Avendo vissuto anche lui quella situazione, ha subito capito l’impatto psicologico e cosa mi passava per la testa. Quanto accaduto deve farci continuare a spingere sul fronte della sicurezza”, la sua conclusione.