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Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel partirà dalla seconda fila nel Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti, dopo aver conquistato il terzo tempo nelle Qualifiche di F1 disputate sul circuito di Yas Marina. Non ha potuto fare di meglio il pilota Ferrari contro lo strapotere delle Mercedes.

Oltre mezzo secondo il distacco dal poleman Valtteri Bottas, abile a battere anche il campione Lewis Hamilon. Per la scuderia di Maranello sicuramente obiettivo podio. La vittoria sarà difficile, anche se il team ritiene di avere un buon passo gara. Però le ‘Frecce d’Argent0’ sembrano un passo avanti e sarà difficile non farsele scappare a inizio gara. Servirà una super partenza, tenendo pure a bada le Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

F1 Qualifiche Abu Dhabi, le parole di Sebastian Vettel

Sebastian Vettel si è così espresso ai microfoni dei giornalisti dopo la sessione di Qualifiche del Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti, tappa conclusiva del campionato mondiale di F1: “Ovviamente è peccato non avere un posto in prima fila – riporta Speedweek -. Ma sono sicuro che la Ferrari sarà più forte in gara. I tifosi possono aspettarsi un gran premio emozionante. Congratulazioni a Bottas”.

Il quattro volte campione del mondo ci tiene a concludere in maniera ottima questo campionato: “Vogliamo finire l’anno positivamente, idealmente vorremmo vincere il GP di Abu Dhabi. Possiamo essere orgogliosi di molte cose che abbiamo raggiunto in questa stagione. Ora vogliamo mettere un punto esclamativo alla fine”.

Vettel non nasconde le sue ambizioni in ottica gara, anche se la Ferrari soprattutto nel secondo settore perde parecchio rispetto alla Mercedes: “In generale ero soddisfatto della gestione della macchina. Però non ero completamente soddisfatto di me stesso in termini di ritmo nelle curve 5, 6 e 7. Voglio guardare i dati più tardi”

In casa Ferrari si lavora già per il 2018, anche se prima c’è un’ultima corsa da fare: “Abbiamo provato molte nuove parti nelle ultime settimane, tutte in ottica 2018. Anche se vogliamo vincere qui, nelle nostre teste siamo molto più avanti”.

 

Matteo Bellan