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Sebastian Vettel (©Getty Images)

Il suo distacco dal poleman di giornata Lewis Hamilton si è attestato a meno di un decimo. Anche per questo alla fine della qualifica del Brasile, Sebastian Vettel si è presentato abbastanza rilassato e sorridente. Autore di un turno solido, il tedesco della Ferrari ha compiuto una sola sbavatura, ovvero quella alla curva 8 giusto nel giro che contava, motivo per cui si è trovato costretto ad accontentarsi della piazza d’onore.

Mi sento piuttosto bene, penso sia stata una sessione divertente”, il suo racconto al parco chiuso. “La pista era bella e alla fine siamo arrivati tutti molto vicini. Sono partito  bene nell’ultimo tentativo, ma poi ho esagerato nel secondo settore, in quello centrale. In curva 8 in particolare ho avuto un bloccaggio e ho perso ritmo. Ho provato a fare qualcosa di speciale all’ultimo cambio di direzione, però non è servito“.

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Come detto, nel complesso sono soddisfatto perché siamo riusciti a trovare un ottimo assetto e un buon bilanciamento per la SF71-H“, ha proseguito nell’analisi. “Le condizioni erano complicate, non era proprio bagnato,  ma pioveva. Sono contento dunque, di essere riuscito a passare la Q2. Vedremo, domani partiremo con una mescola diversa dagli altri (ndr. la soft). Forse questo potrà fare la differenza. Anzi credo che le gomme saranno il fattore cruciale“, ha aggiunto sottolineando l’importanza delle “scarpe” sul tracciato di San Paolo.

Per Seb, tuttavia, il sabato non è stato tutto rosa e fiori. Chiamato alla bilancia dai delegati federali nel corso del secondo segmento delle qualifiche, il driver di Heppenheim ha reagito in maniera non proprio tranquilla. Da subito agitato per il timore che il meteo potesse metterci lo zampino ed estrometterlo dalla caccia al palo, il 31enne ha cominciato a gesticolare all’indirizzo dei commissari sollecitandoli a fare in fretta con le operazioni di peso. Rimasto con il motore acceso nonostante le regole richiedano il contrario, non appena avuto il semaforo verde, è ripartito buttando in terra un birillo. Un’azione dettata dal nervosismo che la FIA non ha gradito e per questo lo ha messo sotto investigazione.

Chiara Rainis

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