CONDIVIDI
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Un inizio arrembante quasi in stile Singapore costringe Sebastian Vettel a toccare l’avversario Lewis Hamilton alla partenza. Entrambi ritornano subito ai box e ripartono dalle retrovie, il tedesco chiude 4°, l’inglese 8°. Tanto basta per assegnare il titolo mondiale al pilota Mercedes e lasciar eun segno profondo nell’animo di Seb.

Dopo la conquista della 50esima pole Vettel forse credeva di poter quantomeno rinviare la festa di Lewis. A fine gara si avvicina al rivale, gli stringe la mano e fa gli onori di battaglia. C’è delusione per la consapevolezza di avere una monoposto veloce, spesso più forte della Mercedes, ma troppi errori umani, tecnici e meccanici hanno contrassegnato indelebilmente questo campionato.

A fine gara il tema Verstappen passa in secondo piano. L’aggressività dell’olandese non raccoglie neppure l’attenzione di Sebastian Vettel. “Oggi è il giorno di Lewis, ha vinto il campionato del mondo, bisogna fargli i complimenti, è stato il migliore – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Per noi è una delusione tagliare il traguardo sapendo che è finita, ma credo che non sarebbe giusto di parlare di altre cose oltre a lui in questa giornata”.

Passano in sordina anche gli aspetti positivi, i passi avanti della Ferrari in questa stagione 2017. Al termine del GP del Messico Sebastian ritorna ai box senza togliere il casco, specchio di una stato d’animo che si dovrà ricomporre come un puzzle. “Vedo tante cose positive, ma non ora. Cosa ti aspetti… Sono giù, so che il team sta lavorando sodo, sta sgobbando. Io mi aspetto di dare loro il doppio indietro e forse avrei potuto fare meglio. Ma nel complesso non abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissi, quindi al momento non sono dell’umore per sorridere e dire che tutto è bello e positivo, anche se ci sono aspetti positivi rispetto all’anno scorso”.

Non solo colpa della sfortuna se il titolo iridato è scivolato dalle mani Ferrari. Fino alla pausa estiva Sebastian Vettel era il principale favorito nella corsa al titolo, dopo Singapore il vento ha cambiato direzione… “E’ stata un’annata difficile per alcune cose. E’ andata così. La fortuna non ci ha aiutato, è stata una battaglia corretta con le stesse regole per tutti e Lewis ha raggiunto il risultato ottimale. Quindi ha meritato di più”.