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Dan Gurney, 24 Ore Le Mans 1967 (©Getty Images)

Il suo debutto in F1 avvenne nel 1959 dopo aver corso la 24 Ore di Le Mans. E’ scomparso ieri, 14 gennaio all’età di 86 anni Daniel Gurney, noto a tutti come Dan. Dalla grandissima cultura motoristica si mise in mostra anche in IndyCar dove introdusse il flap aerodinamico, e nella NASCAR, dando poi vita ad una scuderia, la All American Racers o anche Eagle, con cui vinse in qualità di driver e proprietario il GP del Belgio 1967. E proprio in quell’anno in occasione del sigillo nella Classica della Sarthe entrerà nella storia grazie ad un gesto che tutt’ora viene ripetuto ovunque, quello del festeggiamento per una prima posizione con lo champagne.

Trionfatore in quattro round nel Circus guidò per BRM, Porsche, Lotus, Brabham, Ferrari e McLaren. Queste ultime due squadre hanno voluto omaggiarlo con un cinguettio. La Rossa ha ricordato il suo successo nella 12 Ore di Sebring del ’59 con la 250 Testa Rossa, mentre Woking lo ha definito un “Pioniere” dell’automobilismo a stelle e strisce.

“Con un ultimo sorriso sul viso, Dan è andato verso l’ignoto poco prima di mezzogiorno del 14 gennaio 2018. Nel più profondo dolore, con gratitudine nei nostri cuori per l’amore e la gioia che ci hai dato durante il tuo tempo su questa terra, diciamo…Annusa il mare e senti il cielo, lascia che la tua anima ed il tuo spirito entrino nel mistico…”, il messaggio diffuso invece dai famigliari e dalla moglie Evi che hanno richiesto dei funerali in forma privata e al posto dei fiori delle donazioni alla Hoag Hospital Foundation di Newport Beach, California.

Chi volesse inviare un messaggio di condoglianze, potrà farlo all’indirizzo eagleracingcarsusa@aarinc.com.

Chiara Rainis

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