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Le Aprilia rubate (foto dal web)
Le Aprilia rubate (foto dal web)

Due Aprilia RSV4 Factory del team ufficiale di Superbike sono state rubate lunedì notte in Australia a Dandenong nella fabbrica della Amsoil Synthetic Lubricant della quale è proprietario Ben Reid, personaggio che ha lavorato come meccanico per circa vent’anni tra Motomondiale e Superbike.

Si tratta delle due moto del 2012 guidate da Max Biaggi, vincitore quell’anno del Mondiale, e Eugene Laverty del valore di 100 mila euro ciascuna. I ladri hanno rubato anche sei caschi da gara e un carrello porta moto secondo quanto rivelato dall’Herald Sun.

 

Ben Reid commenta il furto delle due Aprilia

Sicuramente dispiaciuto e arrivato dall’accaduto il proprietario delle due moto che ha così commentato l’accaduto auspicando di recuperarle al più presto anche se sarà molto difficile: “E’ un vero disastro, vorrei solo riavere indietro le mie moto. Sicuramente si tratta di un duro colpo in termini economici, ma per me avevano anche un enorme valore sentimentale. Ho dei rapporti molto stretti con l’Aprilia Racing Team e anche loro sono sconvolti per il furto: avevano versato molto sudore, sangue e lacrime in quelle moto.”

La Polizia locale sta indagando sul caso, anche se al momento non ci sono novità positive. Ad ogni modo Ben Reid ha fornito una sua versione rivelando che in occasione del Moto Expo di Melbourne due personaggi si erano avvicinati in modo sospettoso alle due Aprilia esposte. Questo il suo racconto: “Sono abbastanza sicuro che fu in quell’occasione che hanno inquadrato l’obiettivo. Sono venuti ad osservarle più volte, e quando ho provato a parlare con loro se ne sono andati. Poi io sono andato in pausa, e a quanto sembra sarebbero tornati indietro durante la mia assenza, con uno dei due che avrebbe addirittura provato ad accenderne una. Quando gli fu detto che non era consentito toccarle, aveva detto che voleva solo vedere se era funzionante. Mi avevano dato subito una brutta sensazione.”

Si teme che le due moto possano aver già lasciato l’Australia, ma le autorità stanno controllando nel dettaglio i nastri dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza ed è anche attivo un sito web nel quale si possono fare eventuali segnalazioni in merito a questo furto.