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Meccanici a lavoro (Getty Images)

In casa Ferrari torna indirettamente a galla il caso legato a Lorenzo Sassi. Il capo progettista dei motori della Rossa dopo l’ottimo lavoro svolto nella scorsa stagione era stato spostato da Sergio Marchionne ad occuparsi delle auto di serie, così da mettere al servizio della fabbrica la propria esperienza.

A quanto pare però Sassi sembra aver vissuto questo spostamento come una sorta di declassamento. Molto si è ricamato sulla questione. Addirittura è girata voce che Marchionne abbia “punito” Sassi per non aver portato nell’arco della stagione gli aggiornamenti previsti al propulsore Ferrari.

Migrazione Ferrari

Come riportato dal collega Leo Turrini, Sassi non aveva accettato di buon grado lo spostamento tanto da accettare l’offerta arrivatagli dalla Mercedes. I tedeschi, vista la grande crescita del motore Ferrari, non si sono voluti far scappare l’occasione per mettere le mani sul tecnico del Cavallino Rampante.

Per ora Mercedes non ha ancora confermato l’ingaggio e non può visto il divieto imposto dalla FIA di poter ingaggiare un tecnico che ha rescisso con il suo precedente team prima di 6 mesi. I termini dovrebbero scadere il 1° marzo, quando potrebbe arrivare l’annuncio.

In Ferrari al posto di Sassi già dall’anno scorso è stato messo Corrado Iotto, ex della divisione GT. Marchionne ha fatto sapere che questo tipo di spostamenti con lui sarà sempre più frequente perché fondamentalmente bisogna pensare anche alle auto di serie.

Sassi non è il primo tecnico Ferrari a migrare in Mercedes. Nel 2011 era toccato ad Aldo Costa, mentre nel 2017 era stata la volta di James Allison. Curioso come i tedeschi vincano da diversi anni prendendo quei tecnici, che invece, in Ferrari vengono allontanati.

Antonio Russo

 

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