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Niki Lauda (©Getty Images)

La Ryanair Holdings è entrata ufficialmente a far parte della LaudaMotion ex Niki Airline. L’annuncio è stato fatto dallo stesso fondatore della compagnia Niki Lauda questo martedì. Il gigante degli spostamenti aerei low-cost, se approvato dall’Unione Europea, pagherà circa 50 milioni di euro per entrare al 75% nel gruppo, anche se inizialmente la quota sarà del 24,9%.

A breve dovrebbero quindi riprendere i voli dalla Germania, dall’Austria e dalla Svizzera primariamente verso le mete più frequentate del Mediterraneo come Palma di Maiorca, Ibiza, Malaga, Santorini e Kalamata, resi possibili grazie all’affitto di ulteriori 6 velivoli per una flotta attuale di 21, che secondo i piani dovrebbe crescere a 30.

“Non vediamo l’ora di iniziare a collaborare con Lauda e sviluppare al meglio la sua visione di compagnia area a basso costo. La LaudaMotion AOC fornirà alcuni mezzi da aggiungere agli Airbus presenti secondo quanto da anni volevamo fare noi come Ryanair Group”, ha dichiarato il direttore generale Michael O’Leary. Grazie a questa collaborazione l’azienda di proprietà dell boss non esecutivo Mercedes andata in malora con il fallimento di AirBerlin, da cui era controllata, e ormai data per persa, non fosse per un colpo di mano del suo patron, che forse grazie ai denari guadagnati dai mondiali ripetizioni vinti in F1 dalle Frecce d’Argento si è potuto permettere di ricomprarla, potrà dunque ingrandirsi e farsi largo in un mercato dominato ormai da Lufthansa e dai suoi sussidiari svizzeri e austriaci. “E’ senz’altro una buona notizia per i Paesi germanofoni e i turisti che potranno avere tra le mani più opzioni e tariffe più contenute. Anche per i lavoratori della LaudaMotion sarà positiva questa mossa, in quanto verranno incrementate la sicurezza e le opportunità promozionali”.

Chissà che il tre volte campione del mondo del Circus non possa festeggiare questo ritorno all’imprenditoria sul podio di Melbourne con uno dei suoi driver…

Chiara Rainis