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Daniel Ricciardo (@Getty Images)

Come sempre ha mostrato il suo sorriso a 32 denti e predicato tranquillità, ma rispondendo alle domande relative al fresco rinnovo fino al 2020 tra la Red Bull e Verstappen Daniel Ricciardo si è lasciato scappare una preoccupazione che molto si avvicina al reale. Quella che lo vorrebbe declassato a seconda guida. A scudiero dell’olandesino nato e cresciuto per vincere

“La notizia della conferma di Max non mi ha creato alcun problema, anzi in qualche modo ha reso la mia posizione più forte visto che ha eliminato un possibile rivale per il sedile Ferrari o Mercedes. In questo modo per un po’ potrò stare calmo. Dalla mia avrò anche l’avvio della prossima stagione. A seconda di dove saremo in termini di performance farò le mie valutazioni”, ha affermato l’australiano alla vigilia delle prime prove libere del Messico. “Non inizierò quindi a darmi subito da fare in questo senso. Cercherò di giocarmela con intelligenza e prendermi il tempo necessario”.

“Il team ha espresso l’interesse di tenerci entrambi e finora ci ha trattato alla pari. Vederla diversamente. Ipotizzare una preferenza, andrebbe soltanto ad insinuare un dubbio nella mia testa. Tuttavia con lui potrebbero raggiungere l’obiettivo di avere il più giovane campione del mondo della storia. Un target enorme per il marchio.Di conseguenza da quel punto di vista li capisco totalmente”, ha proseguito l’australiano che forse più per dovere mediatico, che per vera fede ha evidenziato il trattamento equilibrato. “Comprendo le ragioni di mercato, ma mancano dall’iride dal 2013, quindi dovrebbero essere contenti di tornare a quel livello con chiunque”.

Per chiudere parlando della probabile futura pungente convivenza con un Hamilton o un Vettel, due personaggi tutt’altro che semplici, Ricciardo ha considerato: “Alla fine sono le prestazioni contare. Facendo un esempio: solo ora che la matematica li ha esclusi Raikkonen e Bottas si sono messi al servizio dei colleghi di marca. Di certo se Valtteri fosse davanti a Lewis, non sarebbe lì ad aiutarlo”.

Chiara Rainis