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Daaniel Ricciardo, Red Bull RB14 (©Red Bull Twitter)

Da bravi furbetti del quartierino le immagini del botto le hanno prontamente eliminate. Come spesso accade però tutti i nodi vengono al pettine e quanto accaduto alla Red Bull è rimbalzato da una bocca all’altra. Nel corso dello shakedown che si è svolto questo lunedì sul circuito di Silverstone, la RB14 appena svelata al mondo, ha fatto una brutta fine.

Affidata alla sapiente guida di Daniel Ricciardo per la consuete verifiche da effettuarsi dopo un battesimo, la monoposto fresca di fabbrica è andata contro le barriere. Causa del “liscio” dell’australiano l’asfalto bagnato, per cui ha dovuto montare le full wet, e che l’ha ingannato facendogli rovinare il musetto, l’ala anteriore e il fondo piatto.

“E’ sempre eccitante guidare un’auto per la prima volta”, ha dichiarato facendo finta di niente il #3. “Rispetto alla RB13 è abbastanza diversa ed è differente anche sotto il profilo estetico. Peccato per il freddo terribile che c’è stato, comunque sono contento. Tolte le ragnatele mi sento pronto per iniziare la stagione a Melbourne”. Parlando poi delle sensazioni provate al volante della vettura per i 100 km consentiti dalla FIA Honey Badger ha illustrato: “Non è facile dare un responso dopo soli due giri, ad ogni modo il feeling è stato buono. Il posteriore, malgrado le condizioni di scarsa aderenza, mi è sembrato stabile, il che è incoraggiante”.

Anche per quanto concerne l’Halo, il sistema di protezione dell’abitacolo obbligatorio dal 2018, il driver di Perth è rimasto soddisfatto. “Si vede bene. L’avevo testato solo due volte in passato, per cui è stata quasi una novità per me e devo dire che non me ne sono neppure accorto. Sinceramente non credo che creerà alcun problema”, ha aggiunto prima di chiudere: “E’ stata una giornata lunga, con molte cose da fare e da mettere a punto, ad ogni modo meglio qui che a Barcellona”.

Chiara Rainis