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Kimi Raikkonen (Getty Images)

F1 | Retroscena di Kimi Raikkonen: “Avevo firmato con Ferrari già nel 2005”

Kimi Raikkonen domenica finalmente ha trovato la sua prima vittoria dal ritorno in Ferrari nel 2014. Un successo che mancava da 5 anni, dall’affermazione in Australia con la Lotus. Ad Austin il finlandese ha guidato la gara dall’inizio alla fine dimostrando di essere ancora in palla nonostante una lettera di licenziamento già in tasca firmata da Ferrari e un nuovo contratto con Sauber.

Come riportato dai colleghi di “Motorsport.com”, Kimi Raikkonen si è così raccontato: “Collaboro con un buon gruppo di persone e il feeling con la monoposto è stato immediato, è stato più divertente rispetto agli anni precedenti. Non credo che manchi nulla in particolare per potercela giocare con Mercedes. Bisogna evitare gli imprevisti perché non è più come in passato che quando ti ritiravi pensavi che la stessa cosa sarebbe poi successa anche ai tuoi avversari. Quando i margini sono così vicini bastano piccole cose per cambiare tutto”.

Raikkonen non ama viaggiare

Il finlandese ha poi continuato: “Oggi si spendono tanti di quei soldi per il simulatore che credo convenga di più ritornare a fare i test in pista. Non mi esalta continuare a correre in F1, non per le gare, ma per il resto. Ho scelto Sauber perché è vicino a dove vivo e credo che sarà divertente perché si possono fare bene cose. Credo che quando si è in pista non conti il contratto. Ho solo chiesto a Ferrari di farmi sapere il mio futuro senza pensare alla risposta. Non ho alcun risentimento”.

Kimi Raikkonen ha inoltre parlato delle questione penalità ritenendole in certi frangenti troppo blande. Il finlandese ha poi parlato del suo rapporto con Marchionne: “Avevo un rapporto genuino e schietto, poi gli italiani hanno una grande attitudine a scrivere grandi storie, certe volte giuste altre sbagliate, ma vi posso assicurare che il nostro rapporto è sempre stato diretto. Odio viaggiare e molte volte non ho voglia di partire alla vigilia di un weekend, ma amo correre e credo che in ogni lavoro ci siano aspetti negativi”.

Il driver della Ferrari ha poi parlato della propria famiglia: “Mio figlio mi ha chiesto di provare un kart, ma non sarei proprio contentissimo se lui o mia figlia mi chiedessero di fare questo, magari come hobby va bene, in ogni caso è troppo presto. Quando sono arrivato in F1 non avevo mai visto un GP”.

Kimi Raikkonen ha parlato anche del proprio compagno di team: “Non so se Seb abbia fatto molti errori. In Germania è uscito, ma le condizioni erano difficili e non so quanto ha pesato quell’episodio. C’è sempre gente che punta il dito, ma è facile farlo a posteriori. Se guardi 10 anni indietro vedi tante chiavi di lettura secondo le quali avresti vinto, ma non serve a nulla”. Infine, davvero curiosa la risposta del finlandese alla domanda se avesse rimpianto di non aver imparato l’italiano dopo la sua firma con Ferrari nel 2006: “No. Io sono qui per guidare una macchina, in ogni caso avevo firmato nel 2005”.

Insomma a quanto pare la Ferrari prima ancora dell’annuncio a Monza 2006 da parte di Schumacher di ritirarsi aveva già tracciato la linea futura assicurandosi Raikkonen addirittura 2 anni prima.

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Antonio Russo

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