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Christian Horner, Red Bull (©Getty Images) 

Mentre Liberty Media continua con il suo piano di stravolgimento della F1, tra l’abolizione delle grid girl, l’introduzione dei pre-gara in stile americano, il cambiamento dell’orario di start, di logo, di stand del merchandising, l’accordo con Netflix, la conversione quasi al 100% alle emittenti a pagamento, qualcuno sogna un passo indietro. Stiamo parlando di Christian Horner, il boss Red Bull, che si è dichiarato piuttosto preoccupato per le prossime decisioni del trio Carey-Brawn-Bratches circa il futuro dello sport e in particolare dei motori post 2020.

“A mio avviso i proprietari assieme alla FIA dovrebbero presentarci un regolamento e dirci “questa d’ora in avanti sarà la F1, chi è d’accordo sottoscriva, altrimenti vada””, ha dichiarato a Marca il britannico prendendo come spunto le minacce d’abbandono di Ferrari e Mercedes dopo le ipotesi di budget cap e standardizzazione di alcune componenti delle power unit, provvedimenti secondo loro contrari alla mission aziendale.

Nostalgia del passato

E così, seppur in parte critico nei confronti dell’atteggiamento superbo dei due prestigiosi marchi e ugualmente consapevole che il V6 ibrido potrebbe dare il la all’ingresso di nuovi costruttori, il manager energetico ha rivelato di avere altri sogni, se non altro dal carattere più potente e decisamente meno amici dell’ambiente.

“Mentirei se affermassi di essere totalmente felice con le regole ipotizzate. Personalmente avrei preferito tornare al propulsore atmosferico, a un V10 o a un V12“, ha commentato. “Comunque comprendo le ragioni dietro alla scelta dell’ibrido anche per il 2021. Si vorrebbe adottare un sistema per rendere contenuti i prezzi delle PU, con rendimento e rumore in linea con le aspettative per una F1. E infatti diffuse queste proposte abbiamo già visto l’interessamento di una Casa importante come Aston Martin”.

Chiamato infine a commentare la presenza di delegati Porsche, in uscita dal WEC, all’ultimo incontro relativo all’avvenire del Circus, Horner ha chiosato: “L’unica cosa che so è che era presente qualche loro rappresentate”.

Chiara Rainis

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