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Sébastien Loeb (©Loeb Twitter)

WRC | Sébastien Loeb: “Nessuna voglia di tornare”

Dopo una settimana di indiscrezioni Sébastien Loeb ha messo la parola fine a qualsiasi voce di ritorno nel mondiale rally e dunque non sostituirà Kris Meeke alla Citroen nel 2019. Protagonista di numerosi incidenti nelle ultime due stagioni, con conseguenti punti pesanti persi per strada e soprattutto danni rimediati non certo ideali per le casse del marchio francese, il nordirlandese è stato messo alla porta dopo il terribile botto del Portogallo contro un albero in cui ha distrutto la sua C3 e parte del roll-bar, particolare che ha inquietato parecchio i vertici del Double Chevron accorciando i tempi della drastica decisione, e ora è scattato il toto nome per il suo posto nel futuro più vicino, mentre per il resto del campionato 2018 sembrerebbe essere favorito Mads Ostberg, confermato almeno in italia.

“Il mio lavoro ormai si svolge nel rallycross”, ha ribadito l’Extraterrestre a Motorsport.com interrogato su un suo possibile comeback. “Non voglio più correre nel WRC. Non ho la motivazione necessaria. Il fatto che Meeke non sia più nel team non mi cambia nulla. Non ho alcuna intenzione di aggiungere appuntamenti al mio calendario. Anzi desidererei avere più calma. Ogni due settimane sono impegnato nel WRX, a cui vanno sommati i test e le operazioni promozionali. Come detto questa notizia non ha modificato la mia idea. Andrò in Catalogna ( ndr. il prossimo ottobre), per affrontare la gara che avevamo concordato e poi basta”.

“Magari potrò dare una mano con lo sviluppo o qualcosa di simile, ma per il momento non ne abbiamo ancora parlato”, ha quindi precisato aggiungendo di non aver tuttavia rinnovato con Peugeot per quanto concerne il campionato che mescola in un circuito la terra e l’asfalto.

Un punto interrogativo

Consapevole della scarsa propensione del driver di Haguenau al rientro il boss della Citroen Pierre Budar si troverà davvero una bella gatta da pelare tra le mani non essendoci grossi talenti in giro liberi.

“Vedremo cosa succederà in Sardegna. Dobbiamo essere cauti perché non siamo in una posizione facile. Per adesso dunque non abbiamo ancora deciso cosa fare. Ci prenderemo del tempo per decidere, ma credo che la risposta arriverà prima del Finlandia, comunque entro fine giugno. Abbiamo a disposizione alcune opzioni, ma non troppe. Cercheremo di fare la scelta migliore tenuto conto della situazione“.

Chiara Rainis