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Anna Andreussi – Paolo Andreucci (©CIR Official)

La conferma è arrivata questo sabato mattina. Consapevoli della provata competitività della 208 T16 Paolo Andreucci e Anna Andreussi hanno deciso di proseguire il loro viaggio nel Campionato Italiano Rally  per la decima volta in compagnia di Peugeot.

La coppia, reduce dall’ennesima vittoria assoluta dopo un’intensa battaglia con Simone Campedelli e Umberto Scandola, ripartirà quindi alla caccia dell’undicesimo sigillo aiutata da un’equipe ben oliata e gestita da Fabrizio Fabbri.

Le voci

“Sono estremamente convinto della decisione presa assieme alla squadra. Veniamo da una stagione magnifica e sento di poter portare a casa grandi risultati anche quest’anno grazie al prezioso e costante supporto del team”, il commento del garfagnino, in 10 occasioni davanti a tutti nella serie Tricolore (2001, 2003,2006, 2009-2012, 2015, 2017). “Dal canto suo l’auto ha dimostrato di essere molto veloce e affidabile e questo mi fa ben sperare per il campionato che prenderà il via il prossimo 24 marzo al Ciocco. Non sarà facile, ma l’impegno è massimo e la determinazione a vincere sarà assoluta!”.

“E’ stata una lunga e profonda valutazione quella che ci ha portato al rinnovo dell’impegno e non potevamo farlo senza Peugeot!”, le parole della copilota friulana, da sempre spalla destra del toscano e sua compagna di vita. “Paolo se lo sente molto nelle gambe ed io sono altrettanto desiderosa di ripetere gli ottimi risultati ottenuti di recente. La scorsa stagione, infatti, è stato un sogno che si è avverato, frutto di tanto lavoro a cui certo non mancheremo. Abbiamo poi la consapevolezza di guidare una vettura fantastica e piuttosto solida. Dunque non vediamo l’ora di partire con la prima speciale!”.

Ad affiancare l’equipaggio Ucci- Ussi ci sarà il Junior Damiano De Tommaso(vincitore del trofeo Peugeot Competition TOP 2017) navigato da Michele Ferrara a bordo di 208 R2B. Nuovamente quindi la Casa del Leone darà l’opportunità ad un giovane di talento di mettersi in luce nelle difficili prove del CIR

Chiara Rainis