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Kimi Raikkonen (©Getyy Images)

A questa domanda ormai ci è abituato, ma anche nel 2017 gli è toccata. Chiamato a fare un bilancio della stagione appena conclusa e una previsione di ciò che sarà la prossima Kimi Raikkonen ha affermato di volere innanzitutto tornare a vincere in quanto “più affamato che mai” malgrado quello che affronterà nel 2018 sarà il suo 18° campionato nella massima serie.

“Di certo non avrei accettato di firmare ancora con la Ferrari se non nutrissi il desiderio di affermarmi ancora”, ha dichiarato a Motorosport.com TV. Assente dalla prima posizione dal GP d’Australia del 2013 il driver di Espoo ha quindi lanciato il guanto di sfida alla Mercedes e al compagno di squadra Sebastian Vettel, di cui vorrebbe non essere più uno scudiero, ma un avversario vero e proprio. “Amo la competizione e sono sincero quando dico che è l’unica ragione che mi sta spingendo a restare. Voglio essere in F1 e fintanto che proverò gioia nel correre, continuerò a dare il massimo”.

I doveri per il 2018

A differenza di Seb, che fino a Budapest ha vissuto un ottimo momento di forma, Iceman ha avuto a che fare con parecchie tribolazioni inclusi alcuni intoppi tecnici. “Ho iniziato l’anno un po’ in sordina, successivamente sono riuscito ad ottenere qualche buon risultato, tuttavia se allarghiamo il campo, l’esito finale è stato al di sotto delle aspettative”, ha proseguito nella sua riflessione non risparmiandosi in propositi per il campionato che verrà. “Dovremo assolutamente partire con il piede giusto se vorremo cercare di insidiare le Frecce d’Argento. La velocità non ci manca, però per arrivare al successo occorre che tutti gli elementi si combinino alla perfezione. Se non si fa tutto correttamente, si buttano via punti utili”, ha concluso Raikkonen, accusato in diverse occasioni di non supportare a dovere il team nella sua caccia alla coppa costruttori a causa di prestazioni altalenanti o comunque poco solide.

Chiara Rainis