CONDIVIDI
Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel (©Getty Images)

Dopo il famoso video pubblicato dalla Liberty Media sul sito ufficiale della F1 che riproponeva il team radio di Kimi Raikkonen nelle fasi nevralgiche del GP d’Australia e che vedeva il finnico della Ferrari urlare al suo nuovo ingegnere di pista Carlo Santi: “Devo rientrare al box giusto adesso? Ma se prima mi avevate detto che non c’era fretta. Dai, non mi f*****e così!”, è scoppiato sul web un vero e proprio dibattito sull’ennesima strategia di favoritismo nel confronti di Vettel adottata dal muretto rosso e sul nervosismo in più di qualche occasione palesato da Iceman in correlazione al tentativo di renderlo uno zerbino del tedesco.

Lui però, con la solita eleganza, ha cercato di mitigare il tutto parlando alla stampa. “In realtà sono rimasto sorpreso soltanto di una cosa. Anche se prima del via avevamo discusso su come ci saremmo mossi, malgrado le comunicazioni in corsa, non mi hanno più fatto sapere più nulla di ciò che stava facendo il mio compagno”, le sue parole riproposte da F1i.com. “Sebastian non aveva nessuno alle spalle che gli potesse mettere pressione, dunque sapendo di avere in mano un terzo posto sicuro e non essendoci niente da perdere, ha tentato il colpo. Insomma, non mi ha colpito la sua chiamata ritardata, ma solamente che non ne ero stato informato. Poi per quanto concerne la Safety Car è stata pura fortuna per lui e per la scuderia”.

“E’ ovvio che quando si parte si ha voglia di vincere, ad ogni modo non mi lamento. Meglio così che zero punti”, ha chiuso filosofeggiando.

Infine sull’argomento ha rilasciato una dichiarazione anche l’iridato 2016 Nico Rosberg, che della sosta in fretta e furia del driver di Espoo ha detto: “Poverino, l’hanno utilizzato per aiutare Seb. A mio avviso però non avrebbe vinto ugualmente, dunque a Maranello hanno fatto bene così”.

Chiara Rainis